BELVEDERE MARITTIMO (Cs) – Una contrada lasciata sola, tra buche, buio e incuria. È un quadro duro quello tracciato dai consiglieri comunali di minoranza del gruppo di Futura, che hanno deciso di mettere nero su bianco le condizioni in cui versa il rione Sant’Antonio Abate, presentando una formale segnalazione all’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Impieri e al responsabile dell’Ufficio Tecnico LLPP, l’architetto Benito Canetti.
Nel documento, datato 3 febbraio 2026, i consiglieri Eugenio Greco, Filippo Perrone e Giovanni Martucci parlano senza giri di parole di una situazione di “grave degrado, abbandono e pericolo”, denunciata da tempo dai residenti e rimasta, secondo quanto riferiscono, senza risposte concrete da parte dell’Amministrazione comunale. “Da tempo – scrivono – i residenti lamentano una serie di criticità che minano non solo il decoro urbano, ma soprattutto la sicurezza e l’incolumità pubblica”.
Strade ridotte a un percorso a ostacoli
Il primo problema riguarda la viabilità. La contrada, spiegano i consiglieri, presenta un manto stradale “gravemente compromesso”. Lavori eseguiti nel corso degli anni e mai completati a dovere avrebbero lasciato in eredità buche, avvallamenti e lunghi tratti senza asfalto.
Una situazione che, sottolineano, “costituisce un serio pericolo per la circolazione di veicoli, motoveicoli e per la sicurezza dei pedoni” e che espone il Comune a “evidenti responsabilità per eventuali danni a persone o cose”.
Il buio che fa paura
Non va meglio sul fronte dell’illuminazione pubblica. In diversi tratti del rione, l’impianto risulterebbe malfunzionante o del tutto assente. “Intere aree rimangono al buio durante le ore notturne”, scrivono i consiglieri, con un inevitabile aumento del rischio di incidenti e di atti predatori.
Il risultato è un clima di insicurezza che, spiegano, “genera un diffuso senso di paura tra i residenti”, costretti a muoversi al buio nelle ore serali.
Cunette ostruite e rischio allagamenti
Altro capitolo critico è quello della manutenzione delle cunette e dei canali di scolo. Secondo la segnalazione, si trovano “in uno stato di totale abbandono”, ostruiti da detriti, fogliame e vegetazione spontanea.
Una mancata manutenzione che impedisce il regolare deflusso dell’acqua piovana e che potrebbe causare allagamenti della strada e delle abitazioni vicine “anche in caso di piogge di modesta intensità”.
Alberi mai potati e pericolo costante
Preoccupazione anche per la vegetazione. Gli alberi lungo le strade non sarebbero oggetto di potature regolari e molti rami invaderebbero la carreggiata, limitando la visibilità e interferendo con i cavi della pubblica illuminazione e della linea telefonica.
Ma il rischio maggiore, avvertono i consiglieri, è quello per la sicurezza: rami e alberi potrebbero cadere “in caso di vento o avversità atmosferiche”, rappresentando “un grave pericolo per la pubblica incolumità”.
La diffida al Comune: “Intervenire subito”
Per il gruppo Futura, quanto descritto configura una “manifesta violazione degli obblighi di manutenzione e custodia” da parte dell’Amministrazione comunale. Da qui la decisione di chiedere e diffidare gli uffici competenti ad agire senza ulteriori rinvii.
- Nel dettaglio, i consiglieri chiedono:
- un sopralluogo immediato per accertare e verbalizzare lo stato dei luoghi;
- il ripristino del manto stradale;
- la manutenzione e la riattivazione dell’illuminazione pubblica;
- la pulizia di cunette e canali di scolo;
- la potatura degli alberi pericolosi.
Non solo. Futura chiede anche di essere informata formalmente sulle iniziative che il Comune intenderà adottare, con l’indicazione di un cronoprogramma preciso degli interventi. Alla segnalazione sono state allegate fotografie che documentano le criticità denunciate.
Ora la palla passa all’Amministrazione. I residenti di Sant’Antonio Abate, intanto, continuano ad aspettare risposte e, soprattutto, soluzioni.
fiorellasquillaro@calabriainchieste.it










































