LAMEZIA TERME (CZ) – Si riaccende il confronto istituzionale sul futuro del campo Rom di Scordovillo, a Lamezia Terme. Questa mattina, presso la Cittadella regionale, si è riunita la Cabina di regia dedicata al progetto di superamento dell’insediamento, promosso dalla Regione Calabria nell’ambito delle politiche di inclusione sociale e rigenerazione abitativa.
Un incontro dal carattere interlocutorio, ma strategico, pensato per fare il punto sullo stato di avanzamento degli interventi e sulle criticità ancora aperte. La riunione, convocata dal Dipartimento regionale per l’Inclusione sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di comunità, ha consentito di aggiornare il quadro complessivo delle azioni avviate, in un contesto che resta complesso e multilivello. Al centro del tavolo, la necessità di tenere insieme politiche sociali, abitative e infrastrutturali, evitando semplificazioni e forzature.
A margine dei lavori, l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface ha ribadito la “massima attenzione” del presidente Roberto Occhiuto e della Giunta regionale su un dossier che, da anni, interroga le istituzioni sul terreno dei diritti, della coesione sociale e della legalità amministrativa.
«Siamo di fronte a un intervento articolato – ha dichiarato Straface – che incrocia politiche sociali, abitative e infrastrutturali. Come Regione, soprattutto negli ultimi mesi, abbiamo lavorato per ricostruire un quadro puntuale dello stato delle azioni avviate e delle criticità ancora aperte, con l’obiettivo di garantire coerenza, sostenibilità e rispetto degli impegni assunti».
Nel corso dell’incontro è stata esaminata la relazione di monitoraggio aggiornata al 29 gennaio 2026, che fotografa l’andamento degli interventi finanziati con risorse FSE+ e FESR. Il documento evidenzia, accanto alle attività già avviate, nodi ancora irrisolti, in particolare sul fronte della disponibilità degli alloggi e delle tempistiche necessarie per il trasferimento delle famiglie. Elementi che impongono prudenza, ma anche una ricalibratura operativa delle azioni previste.
Straface ha ricordato come il suo incarico, iniziato lo scorso novembre, abbia avuto sin dall’avvio una priorità chiara: ristabilire un monitoraggio costante e trasparente del progetto. «È necessario – ha sottolineato – tenere insieme l’esigenza di superare definitivamente le condizioni di degrado del campo con il rispetto delle procedure, dei vincoli normativi e degli indicatori fissati dalla programmazione europea». Un richiamo esplicito a un metodo di lavoro che privilegia la continuità amministrativa rispetto agli annunci.
Il ruolo della Regione resta quello di cabina di regia e di raccordo tra i diversi livelli istituzionali coinvolti: il Comune di Lamezia Terme, la Prefettura di Catanzaro, l’ATERP e gli enti del Terzo settore. Un coordinamento necessario per individuare soluzioni condivise e realistiche, capaci di coniugare inclusione sociale, sostenibilità finanziaria e rispetto delle regole.
«Non servono annunci – ha concluso l’assessore – ma serietà, responsabilità e continuità amministrativa». In questa direzione va la decisione, già concordata, di riconvocare la Cabina di regia entro la fine del mese. Il prossimo incontro consentirà di approfondire le criticità emerse e di valutare i passaggi successivi, alla luce di un quadro più definito sulla disponibilità degli alloggi e su un’eventuale riprogrammazione delle azioni.
Il superamento del campo di Scordovillo resta una delle sfide più delicate per le politiche sociali calabresi: una prova di maturità istituzionale che chiama in causa non solo risorse e competenze, ma una visione di lungo periodo. Tradurre l’impegno dichiarato in risultati concreti sarà il vero banco di prova, nel segno di un equilibrio difficile ma necessario tra inclusione, legalità e coesione sociale.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































