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Sanità a Paola, la FIALS rivendica lo stop ai trasferimenti: revocato il provvedimento sull’organico infermieristico

Bloccata la riorganizzazione che avrebbe indebolito la terapia intensiva. Il sindacato parla di risultato concreto ottenuto con proteste, atti formali e informazione

PAOLA (Cs) – Una decisione che segna un punto fermo nella gestione degli organici ospedalieri e riaccende il dibattito sul metodo con cui si assumono scelte che incidono sui servizi essenziali. La riorganizzazione del personale infermieristico del Blocco Operatorio del Presidio ospedaliero di Paola è stata sospesa. A renderlo ufficiale è un atto della Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, che congela le disposizioni di servizio precedenti e, di fatto, blocca il trasferimento di infermieri dalla terapia intensiva al blocco operatorio (https://www.calabriainchieste.it/2026/02/04/battaglia-vinta-a-paola-stop-ai-trasferimenti-degli-infermieri-salva-la-terapia-intensiva/).

Il provvedimento, secondo il sindacato FIALS, avrebbe prodotto un grave indebolimento di un reparto strategico e delicatissimo, con possibili ripercussioni sulla sicurezza dei pazienti e sulla qualità complessiva dell’assistenza. Da qui la mobilitazione che, nelle ultime settimane, ha portato a un confronto serrato con l’Azienda sanitaria.

La FIALS, attraverso il responsabile del Tirreno cosentino Luigi Adele, prende atto con soddisfazione della revoca del provvedimento e rivendica il percorso che ha condotto allo stop. «La decisione dell’ASP di sospendere e di fatto bloccare il trasferimento degli infermieri – afferma Adele – rappresenta il risultato di una battaglia sindacale seria, coerente e determinata, portata avanti con tutti gli strumenti legittimi a disposizione».

Secondo il sindacato, non si è trattato di una contestazione episodica, ma di un’azione strutturata che ha unito proteste formali, lettere inviate a tutti gli organi sanitari competenti dell’ASP cosentina e una costante attività di informazione tramite Calabria Inchieste. Un lavoro che ha acceso i riflettori su una scelta ritenuta sbagliata e potenzialmente pericolosa.

Nel ricostruire la vicenda, la FIALS sottolinea come l’azione sindacale abbia trovato un alleato decisivo nella testata Calabria Inchieste che, in esclusiva, ha dato spazio alle criticità segnalate dagli operatori e alle preoccupazioni per la tenuta della terapia intensiva. «Grazie a questa pressione – prosegue Adele – l’Azienda sanitaria è stata costretta a rimettere in discussione il provvedimento, fino ad arrivare alla sua sospensione».

Un passaggio che, per il sindacato, dimostra come il confronto possa produrre risultati quando è fondato su dati reali e sulla tutela dei servizi essenziali, evitando decisioni calate dall’alto.

Il documento dell’ASP chiarisce che la riorganizzazione è “momentaneamente sospesa” a seguito di un incontro con la Direzione strategica. Il provvedimento era stato assunto, a quanto pare, all’insaputa dei vertici. Non si tratta, dunque, di un annullamento definitivo, ma di uno stop che riporta la situazione allo status quo e apre uno spazio di riflessione. Per la FIALS, tuttavia, il segnale è chiaro: le scelte sugli organici non possono prescindere dal confronto con chi rappresenta i lavoratori e conosce la realtà dei reparti.

La terapia intensiva di Paola, già sottoposta a forti pressioni, resta così presidio operativo con le competenze necessarie. Un esito che il sindacato considera una vittoria di metodo prima ancora che di merito.

«Prendiamo atto del passo indietro dell’Azienda – conclude Luigi Adele – ma la vigilanza resta alta. La sanità pubblica non può essere governata con atti unilaterali: va difesa ogni giorno, reparto per reparto, lavoratore per lavoratore». Un monito che guarda al futuro e richiama la necessità di programmazione condivisa, soprattutto in territori dove ogni decisione sull’organico ha effetti immediati sulla qualità delle cure.

La vicenda di Paola riporta al centro una questione cruciale: la sostenibilità delle riorganizzazioni sanitarie e il ruolo del confronto sindacale come strumento di equilibrio tra esigenze organizzative e tutela dei servizi. Una lezione che, secondo la FIALS, non dovrebbe andare dispersa.