MORMANNO (Cs) – Un controllo di routine, un incidente stradale e l’intuito degli agenti. È da questa sequenza, tutt’altro che casuale, che nasce l’operazione condotta nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato nel Cosentino, culminata con l’arresto in flagranza di un autotrasportatore e il sequestro di oltre 34 chilogrammi di hashish destinati allo spaccio.
L’intervento è avvenuto lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, nel territorio del Comune di Mormanno, dove una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Frascineto era impegnata in servizi mirati alla prevenzione e repressione degli illeciti stradali, con particolare attenzione alle fasce orarie notturne, spesso scelte per traffici illeciti.
Tutto ha origine da un sinistro stradale che ha coinvolto un veicolo industriale. Un intervento apparentemente ordinario, ma che ha subito assunto contorni diversi quando gli agenti hanno notato l’atteggiamento del conducente del mezzo: un uomo di circa cinquant’anni, apparso da subito nervoso e poco collaborativo. Un comportamento che non è passato inosservato e che ha spinto la pattuglia ad approfondire gli accertamenti.
La decisione di procedere a un controllo più accurato del veicolo si è rivelata determinante. All’interno della cabina dell’autocarro, infatti, gli agenti hanno rinvenuto numerosi panetti di sostanza stupefacente. Le successive verifiche hanno consentito di accertare che si trattava di hashish, per un peso complessivo di 33,734 chilogrammi, occultati con l’evidente intento di eludere i controlli.
A quel punto è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Contestualmente, la Polizia Stradale ha proceduto al sequestro della droga e del veicolo utilizzato per il trasporto, ritenuto parte integrante del meccanismo criminoso.
Il conducente è stato quindi tradotto presso la casa circondariale competente, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le attività sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore Alessandro D’Alessio, che seguirà l’evoluzione dell’indagine e gli ulteriori accertamenti finalizzati a chiarire provenienza e destinazione dello stupefacente.
L’operazione conferma, ancora una volta, come le principali arterie di collegamento del Paese rappresentino snodi strategici per il traffico di droga. L’A2 del Mediterraneo, in particolare, è da tempo oggetto di attenzione da parte delle forze dell’ordine proprio per il suo ruolo di collegamento tra Nord e Sud e per la possibilità, per i trafficanti, di confondersi nel flusso del traffico commerciale.
In questo contesto, l’attività della Polizia Stradale assume un valore che va ben oltre il semplice controllo della circolazione. I servizi mirati, l’osservazione dei comportamenti e la capacità di cogliere segnali apparentemente marginali si rivelano strumenti fondamentali nel contrasto ai traffici illeciti.
L’arresto dell’autotrasportatore e il sequestro di un quantitativo così rilevante di hashish rappresentano un risultato significativo non solo sul piano repressivo, ma anche su quello della prevenzione. Sottrarre decine di chilogrammi di droga al mercato significa colpire un segmento importante della filiera dello spaccio e ridurre, almeno in parte, l’impatto sociale di sostanze destinate a circolare sul territorio.
È anche il segnale di una presenza costante dello Stato lungo le strade, dove la sicurezza stradale e la legalità si intrecciano. Perché dietro un incidente, un controllo o un semplice posto di blocco può nascondersi molto più di una violazione al codice della strada. E spesso è proprio lì che si gioca una partita decisiva contro la criminalità.









































