CETRARO (CS) – Si chiude con un esito favorevole agli imputati la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti due cittadini di Cetraro, M.P. e F.Q., finiti a processo con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità ai Carabinieri.
Il Tribunale di Paola ha assolto entrambi in relazione al rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale, “perché il fatto non sussiste”, escludendo quindi che il reato si sia concretamente verificato.
La vicenda risale al 14 ottobre 2023, quando in Piazza San Marco, a Cetraro, nei pressi di un noto esercizio commerciale, i due uomini furono fermati dai militari della Stazione Carabinieri di Cetraro Marina. Secondo l’accusa, M.P. “in luogo pubblico e in presenza di più persone, avrebbe offeso l’onore e il prestigio di due militari”, pronunciando frasi ritenute offensive mentre gli venivano chieste le generalità.
Sia lui che F.Q., inoltre, avrebbero rifiutato di fornire i documenti.
In origine il quadro accusatorio era più pesante: erano stati contestati anche i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Tuttavia, già nella fase delle indagini preliminari, una parte delle accuse era stata archiviata.
Nel corso dell’udienza predibattimentale, l’avvocato Emilio Enzo Quintieri, difensore di entrambi, aveva chiesto per M.P. il rito abbreviato, scelta che ha portato a separare la sua posizione da quella di F.Q., giudicato invece con rito ordinario.
Al termine della discussione, il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione per particolare tenuità del fatto per entrambi in relazione al rifiuto di fornire le generalità, e per M.P. una condanna a due mesi e venti giorni per l’ipotesi di oltraggio.
Il giudice, però, ha accolto in larga parte la linea difensiva. Per entrambi gli imputati è arrivata l’assoluzione piena dall’accusa di rifiuto di fornire le proprie generalità, “escludendo quindi in radice la configurabilità del reato”. Per M.P., invece, è stata riconosciuta la non punibilità per particolare tenuità del fatto in relazione all’episodio di oltraggio.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate nei prossimi mesi: entro novanta giorni per M.P. ed entro trenta per F.Q.
Soddisfatto il legale difensore, l’avvocato Quintieri, per “l’esito complessivo del giudizio”, che ridimensiona in modo significativo la vicenda giudiziaria nata oltre due anni fa nel cuore di Cetraro.
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