CROSIA (Cs) – Il confronto politico a Crosia entra in una fase delicata. Dopo alcune dichiarazioni diffuse dal sindaco sui social, che hanno evocato presunti complotti e manovre politiche ai suoi danni, tre consiglieri comunali della maggioranza hanno deciso di rompere il silenzio. Lo fanno con un documento formale, protocollato e indirizzato alle più alte cariche dell’ente, per ricostruire i fatti e respingere accuse ritenute gravi e lesive del ruolo istituzionale.
La presa di posizione porta la firma di Antonio Graziani, Giovanni De Vico e Teresa Blefari, consiglieri comunali di maggioranza che, nella nota trasmessa al sindaco, al segretario comunale, al presidente del Consiglio e a tutti i colleghi, contestano in modo netto le affermazioni attribuite al primo cittadino.
Secondo quanto riportato nel documento, il sindaco avrebbe parlato pubblicamente di un presunto complotto orchestrato dai consiglieri firmatari insieme alle opposizioni, con l’obiettivo di provocare dimissioni pilotate o arrivare allo scioglimento del Consiglio comunale. Un’ipotesi definita “assurda” e priva di qualsiasi riscontro fattuale, che – sostengono i consiglieri – finisce per alimentare un clima di sospetto nella cittadinanza e delegittimare l’azione politica di chi, fino a oggi, ha operato nel rispetto delle istituzioni.
Il cuore della replica è proprio la richiesta di una ricostruzione puntuale e verificabile dei fatti. I firmatari negano qualsiasi incontro con esponenti dell’opposizione finalizzato a manovre politiche occulte e chiedono al sindaco di chiarire pubblicamente “dove, quando e con chi” sarebbero avvenuti tali contatti. Non solo: respingono anche l’accusa di aver fatto circolare voci non verificate o notizie strumentali, sottolineando come eventuali preoccupazioni personali o familiari siano sempre state espresse in forma privata e non trasformate in azione politica.
Un passaggio significativo del documento riguarda il metodo di comunicazione scelto dal primo cittadino. I consiglieri lamentano che, a fronte di dichiarazioni pubbliche molto dure, non vi sia stato alcun tentativo di chiarimento diretto o istituzionale. Nessuna telefonata, nessun confronto formale, ma solo esternazioni sui social, ritenute inadeguate a un ruolo che dovrebbe garantire equilibrio e coesione amministrativa. Un rilievo che richiama una visione tradizionale del funzionamento degli enti locali: le sedi del confronto, ricordano implicitamente i firmatari, sono quelle istituzionali, non le bacheche virtuali.
Nel documento emerge anche un elemento politico non secondario. I consiglieri chiedono al sindaco di spiegare alla cittadinanza perché ritenga “normale” discutere con esponenti della minoranza per dare credito a voci definite inesistenti, mentre risulterebbe assente un confronto strutturato con chi lo ha sostenuto nel percorso elettorale. Una domanda che tocca il tema della fiducia politica e della tenuta della maggioranza, senza ricorrere a toni ultimativi ma con una chiarezza che non lascia spazio a interpretazioni.
La conclusione della nota segna un passaggio formale rilevante: i consiglieri annunciano la decisione di non far più parte della maggioranza che sostiene il sindaco. Una scelta motivata dalla perdita del rapporto fiduciario, ritenuto essenziale per proseguire un’esperienza amministrativa condivisa. Al tempo stesso, precisano che non alimenteranno ulteriori polemiche attraverso dichiarazioni social o informali, scegliendo di attenersi esclusivamente ai canali ufficiali.
La vicenda di Crosia offre uno spunto di riflessione che va oltre il caso specifico. In un tempo in cui la comunicazione politica è sempre più immediata e disintermediata, il rischio di trasformare il dissenso in scontro personale è concreto. La richiesta di chiarezza avanzata dai consiglieri richiama un principio antico ma attualissimo: la credibilità delle istituzioni passa dal rispetto dei ruoli, dal confronto leale e dalla responsabilità delle parole. Senza questi presupposti, la politica locale rischia di perdere il suo legame più prezioso: la fiducia dei cittadini.









































