CATANZARO – L’elezione di Nicola Irto a Coordinatore nazionale dei Giovani Ance per il Mezzogiorno segna un passaggio di rilievo per il mondo delle costruzioni e, più in generale, per le dinamiche di sviluppo del Sud Italia. La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea nazionale dei Giovani Ance, svoltasi ieri a Roma, e rappresenta il coronamento di un percorso costruito nel tempo all’interno dell’associazione, fondato su impegno, competenza e capacità di visione.

Irto, già presidente dei Giovani Ance Calabria, assume ora un incarico strategico che lo pone al centro del confronto nazionale sulle politiche per il Mezzogiorno, in una fase storica in cui il settore delle costruzioni è chiamato a svolgere un ruolo decisivo nei processi di modernizzazione infrastrutturale, transizione ecologica e rilancio economico dei territori.

«Il Mezzogiorno rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo dell’intero Paese», ha dichiarato Irto a margine dell’assemblea. Un’affermazione che sintetizza la linea programmatica del nuovo coordinatore: investire nel Sud non come scelta residuale, ma come strategia nazionale capace di generare effetti positivi sull’intero sistema economico. Infrastrutture moderne, attrazione di investimenti, occupazione qualificata e valorizzazione delle competenze imprenditoriali locali sono i cardini di una visione che punta a superare storici divari territoriali.

Nel suo intervento, Irto ha posto l’accento sulla necessità di rendere i Giovani Ance del Mezzogiorno protagonisti di una nuova stagione di crescita, fondata su innovazione, sostenibilità e qualità progettuale. Temi che oggi rappresentano non solo obiettivi di sviluppo, ma vere e proprie condizioni di competitività in un mercato sempre più selettivo e attento agli standard ambientali e tecnologici.

L’elezione è stata accolta con soddisfazione da Ance Calabria, che vede rafforzata la propria presenza nei luoghi in cui si definiscono le strategie nazionali del comparto. Il presidente regionale, Roberto Rugna, ha sottolineato come la nomina di Irto rappresenti «un riconoscimento importante per il lavoro svolto in questi anni e un segnale di fiducia verso una nuova generazione di imprenditori capaci di guidare il cambiamento».

Parole che richiamano un tema centrale nel dibattito interno all’Ance: il ricambio generazionale come leva di innovazione. In un settore tradizionalmente legato a modelli consolidati, l’emergere di una nuova classe dirigente imprenditoriale, attenta ai temi della sostenibilità e dell’innovazione, è visto come un passaggio necessario per affrontare le sfide poste dai grandi programmi di investimento pubblici e privati, a partire da quelli legati ai fondi europei e nazionali.

La Calabria, in questo contesto, assume un ruolo simbolico e sostanziale. Simbolico, perché la guida di un organismo nazionale affidata a un rappresentante del Sud contribuisce a riequilibrare la geografia decisionale del settore. Sostanziale, perché consente di portare al tavolo nazionale le istanze di territori che spesso affrontano criticità strutturali, ma che al tempo stesso esprimono competenze e capacità imprenditoriali di alto livello.

L’auspicio espresso da Ance Calabria è che il nuovo incarico possa tradursi in un’opportunità concreta per valorizzare le esigenze del Mezzogiorno e sostenere la crescita e la competitività dell’intero comparto delle costruzioni. Una sfida che richiede visione, capacità di mediazione e conoscenza profonda dei territori: qualità che, secondo il sistema associativo, Nicola Irto ha dimostrato nel suo percorso.

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