CATANZARO – L’avvio della fase operativa della Strategia Urbana 2021–2027 segna un passaggio decisivo per il futuro di Catanzaro.
Con la firma della seconda convenzione operativa tra Regione Calabria e Comune, oltre 13,4 milioni di euro sono pronti a essere impegnati per trasformare in interventi concreti una visione costruita negli ultimi anni dall’amministrazione comunale. Al centro dell’azione, il rilancio del centro storico come motore culturale, sociale ed economico della città.
A sottolineare il valore politico e strategico dell’intesa è Daniela Palaia, consigliera comunale delegata alla valorizzazione del centro storico, che parla di “un passaggio cruciale per mettere a terra concretamente gli ampi interventi immaginati per il futuro della città”, richiamando la coerenza del percorso portato avanti dall’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita. Non solo risorse economiche, dunque, ma una scelta di campo chiara: costruire una Catanzaro più attrattiva, sostenibile e policentrica.
Il cuore degli interventi riguarda proprio il centro storico, destinatario della quota più consistente dei finanziamenti. Il primo grande asse, quello della rigenerazione urbana e socio-culturale, concentra oltre 9 milioni di euro e incide direttamente sull’identità della città. Tra i progetti di maggiore rilievo figurano la riscoperta e valorizzazione della “Catanzaro Sotterranea”, il recupero e il riuso del complesso monumentale di San Giovanni come grande attrattore culturale, e la realizzazione di un nuovo polo culturale attraverso la copertura del chiostro dell’ex istituto Rossi. A questi si affianca il recupero di tre immobili in via XX Settembre, destinati a iniziative di inclusione sociale, con l’obiettivo di restituire spazi e funzioni a un’area strategica del centro.
Accanto alla dimensione culturale e urbana, la Strategia Urbana guarda con attenzione allo sviluppo economico e occupazionale. Il secondo asse punta a rivitalizzare l’economia urbana “dal basso”, sostenendo le imprese di prossimità, artigianali ed enogastronomiche, e promuovendo modelli di ospitalità diffusa e turismo sostenibile. In questo quadro si collocano gli hub per l’innovazione sociale e per le imprese culturali e creative, oltre agli aiuti de minimis destinati alle imprese innovative e a chi sceglie di insediarsi nei quartieri storici. Strumenti pensati per contrastare crisi e spopolamento, ridando slancio al commercio e al tessuto produttivo locale.
Il terzo asse introduce un elemento di discontinuità rispetto al passato, puntando sulla valorizzazione identitaria e su una governance innovativa. Le azioni previste integrano animazione culturale, marketing urbano e politiche di valorizzazione, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e l’attrattività complessiva della città. La novità, come sottolinea Palaia, sta nell’aver superato una visione limitata al solo recupero degli spazi fisici: al centro c’è ora il patrimonio immateriale, da valorizzare coniugando cultura, lavoro e sostenibilità.
Questa impostazione si integra con gli altri programmi e finanziamenti che interessano Catanzaro, sposando l’idea di una città policentrica, capace di ricucire le distanze tra quartieri e centro storico. Nuovi servizi e funzioni sono pensati per incidere sulle abitudini quotidiane dei cittadini, rendendo il centro non solo luogo della memoria, ma spazio vissuto e produttivo.
La firma della convenzione rappresenta, quindi, l’inizio di una fase decisiva. Con l’immissione delle risorse nel bilancio comunale, potranno partire le prime azioni concrete di quella che viene definita come la costruzione di un “grande attrattore” per Catanzaro. Una sfida che chiama in causa non solo le istituzioni, ma l’intera comunità cittadina: perché la rigenerazione urbana, per essere duratura, ha bisogno di visione, investimenti e partecipazione.
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