COSENZA – Nel momento in cui l’emergenza alluvionale torna a colpire duramente la Calabria, con l’esondazione del fiume Crati che ha messo in ginocchio intere comunità, arriva un segnale chiaro di prossimità e responsabilità sociale da parte della Chiesa locale. L’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha espresso fin dalle prime ore una partecipazione sentita al dolore e alle difficoltà dei territori interessati, richiamando il valore della solidarietà come risposta concreta alle calamità naturali.

L’esondazione del Crati, avvenuta nella giornata di ieri a seguito delle intense precipitazioni, ha causato allagamenti diffusi, evacuazioni e gravi disagi per numerose famiglie. Una situazione che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della fragilità idrogeologica e della necessità di una prevenzione strutturale, ma che nell’immediato impone soprattutto attenzione alle persone colpite.

In questo contesto, l’Arcivescovo di Rossano-Cariati, S.E. Mons. Maurizio Aloise, ha espresso “profonda vicinanza e solidarietà” alle comunità interessate dall’alluvione, assicurando la preghiera dell’intera diocesi per quanti stanno vivendo ore di apprensione e difficoltà. Un pensiero particolare è stato rivolto agli anziani, ai bambini e a tutte le persone più fragili, spesso le prime a pagare il prezzo più alto in situazioni di emergenza.

Nella mattinata odierna il direttore della Caritas diocesana, Claudio Cipolla, si è recato personalmente nei luoghi maggiormente colpiti dall’esondazione per portare un segno tangibile di vicinanza e per avviare una valutazione diretta delle necessità più urgenti. Un sopralluogo mirato a comprendere i bisogni immediati delle famiglie evacuate e delle comunità costrette a fare i conti con abitazioni allagate, interruzioni dei servizi essenziali e perdite materiali significative.

La Caritas, come già avvenuto in precedenti emergenze, si prepara così a svolgere il proprio ruolo di raccordo tra le necessità del territorio e le risorse disponibili, in coordinamento con le istituzioni e le altre realtà del volontariato. Un’azione che si inserisce in una tradizione consolidata di presenza silenziosa ma efficace nei momenti di crisi, quando il sostegno morale deve andare di pari passo con l’aiuto materiale.

Con un appello rivolto a tutti i fedeli e alle comunità parrocchiali, l’Arcidiocesi di Rossano-Cariati ha invitato a unirsi nella preghiera e, per quanto possibile, a contribuire alle iniziative di solidarietà che si stanno attivando già in queste ore. L’obiettivo è sostenere concretamente le famiglie colpite dall’alluvione, mantenendo viva una rete di carità e speranza capace di superare i confini delle singole parrocchie.

Il messaggio che emerge è chiaro: di fronte alle calamità naturali, nessuna comunità può sentirsi sola. La risposta non può essere affidata esclusivamente all’emergenza del momento, ma deve fondarsi su un senso condiviso di responsabilità, che coinvolga istituzioni, associazioni e cittadini. In questo quadro, il ruolo delle realtà ecclesiali continua a rappresentare un punto di riferimento soprattutto nei contesti più vulnerabili.

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