LAGO (CS) – La sequenza di eventi meteorologici che ha investito il Tirreno cosentino nelle ultime ore ha prodotto effetti severi anche a Lago, dove l’amministrazione comunale ha formalmente avviato le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità. A renderlo noto è stato il sindaco Enzo Scanga, al termine di una prima ricognizione dei danni che ha evidenziato criticità diffuse e rischi concreti per la pubblica incolumità.

L’annuncio arriva in un contesto di emergenza estesa, con un territorio segnato da frane, smottamenti ed esondazioni che hanno messo sotto pressione infrastrutture e servizi essenziali. Il primo cittadino ha parlato di una situazione che richiede risposte rapide e coordinate, sottolineando l’urgenza di attivare tutti gli strumenti previsti dalla normativa per fronteggiare l’emergenza.

Il quadro tracciato dall’amministrazione comunale restituisce l’immagine di un territorio fragile, colpito in più punti. Si registrano frane diffuse, con movimenti del terreno che interessano sia le aree collinari sia le zone prossime alla viabilità comunale. In parallelo, le esondazioni di corsi d’acqua hanno determinato allagamenti localizzati, rendendo difficoltoso il transito e aumentando il rischio di ulteriori cedimenti.

Particolarmente delicata la situazione delle reti idriche, interessate da smottamenti che hanno imposto la chiusura totale del servizio in alcune aree, con inevitabili disagi per la popolazione. A questo si aggiungono cadute di massi e alberi, segnalate in diversi punti del territorio comunale, che rappresentano un pericolo immediato per automobilisti e pedoni.

Di fronte a un quadro così articolato, il sindaco ha disposto una serie di ordinanze urgenti, che saranno pubblicate nelle prossime ore sull’Albo Pretorio dell’Ente. Si tratta di provvedimenti mirati a contenere i rischi, regolare la circolazione nelle aree più esposte e consentire l’intervento in sicurezza delle squadre operative.

«Il Comune ha avviato tutte le procedure necessarie ed urgenti per la dichiarazione di emergenza e stato di calamità», ha spiegato Scanga, evidenziando come l’obiettivo immediato sia la tutela dell’incolumità pubblica e il ripristino dei servizi essenziali. Sul territorio sono già operativi dipendenti comunali e ditte incaricate, impegnati nella rimozione di detriti, nel monitoraggio dei versanti e nella messa in sicurezza delle infrastrutture più compromesse.

Nel suo messaggio, il primo cittadino ha rivolto un invito esplicito alla popolazione: limitare gli spostamenti allo stretto necessario. Una raccomandazione che assume un valore cruciale in una fase in cui le condizioni del terreno e della viabilità possono mutare rapidamente, anche a seguito di nuove precipitazioni.

Il richiamo al senso di responsabilità collettivo non è formale. In situazioni di emergenza, la collaborazione dei cittadini diventa parte integrante del sistema di protezione, contribuendo a ridurre i rischi e a consentire interventi più efficaci da parte delle autorità competenti.

L’episodio che ha colpito Lago si inserisce in una dinamica più ampia, che vede molti centri della Calabria confrontarsi con gli effetti di eventi meteorologici sempre più intensi. La dichiarazione dello stato di calamità, oltre a consentire l’accesso a strumenti straordinari di intervento, riapre il dibattito sulla necessità di politiche strutturali di prevenzione, dalla manutenzione del territorio alla gestione dei corsi d’acqua.

Nelle prossime ore sono attesi aggiornamenti dettagliati sull’evoluzione della situazione e sugli ulteriori provvedimenti che il Comune potrà adottare. Intanto, Lago affronta una prova complessa, affidandosi alla tenuta della propria comunità e alla capacità delle istituzioni di trasformare l’emergenza in un’occasione per ripensare, con maggiore lungimiranza, il rapporto tra territorio e sicurezza.

stefaniasapienza@calabriainchieste.it