PAOLA (Cs) – Si è chiuso da poco un 2025 ricco, articolato e ambizioso per l’Associazione Orchestra del Mediterraneo San Francesco di Paola. Un anno che ha confermato una vocazione ormai consolidata: coniugare qualità artistica, apertura internazionale e radicamento nei territori. E mentre il bilancio della stagione appena conclusa parla chiaro, lo sguardo è già rivolto a un 2026 che si annuncia altrettanto, se non più, significativo.

Sotto la direzione artistica del maestro Alfredo Stillo, la Stagione 2025 si è distinta per varietà di linguaggi musicali, ampiezza geografica e qualità delle collaborazioni. Dalla musica classica alla contemporanea, dai piccoli ensemble alla grande orchestra, l’Orchestra del Mediterraneo ha attraversato l’Italia proponendo produzioni di alto profilo, spesso in coproduzione con enti e associazioni di riconosciuto prestigio.

L’anno si è aperto a Paola con il primo Festival letterario e artistico della città, nato in seguito al riconoscimento ministeriale di “Paola Città che legge”. Un progetto corale che ha visto in rete la Biblioteca del Liceo Statale e quella della dimora storica Palazzo Stillo Ferrara, sede dell’Associazione. Una giornata intensa, con i giovani non solo destinatari ma protagonisti, che ha esplorato il libro come strumento di conoscenza e come spartito musicale. Al centro, la presentazione del volume Inferi di Pino De Masi e Pietro Comito, con un parterre di relatori di assoluto rilievo: Domenico Fiordalisi, Riccardo Giacoia, Arcangelo Badolati, moderati da Roberto Grandinetti, alla presenza di Sandra Grossi e Giusy Ferrara.

Nel pomeriggio, la musica da camera ha preso forma nel concerto “…a libro aperto”, con Roberta Carnevale al violino, Lorenzo Melsa al clarinetto, Francesca Russo e Giuseppe Guarascio al pianoforte. In programma Poulenc e Grieg, eseguiti con affiatamento e maturità espressiva.

La stagione è proseguita fuori regione: il 20 maggio a Sassari, con Claudio Mondini e Luigi Stillo, in collaborazione con l’Associazione Ellipsis; il 24 maggio in Puglia, con il quartetto di sax dell’ODM – Raffaele Marco Vecchio, Francesco Pio De Rosario, Damiano Coduti e Angelo Iatesta – impegnato in un raffinato programma di jazz d’autore.

Momento centrale del 2025 è stato il Gran Galà dei vincitori del XVII Concorso Lirico Internazionale San Francesco di Paola, al Teatro Politeama di Catanzaro. Un evento di respiro globale, con artisti provenienti da 17 Paesi e quattro continenti. Sul palco Laura Fortino, Gianpiero Delle Grazie, Sanlin Wang, Forooz Razavi, Roberta Panuccio, Nile Senatore, Rosa D’Alise, Rao Qiang e Domenico Cagliuso, protagonisti di una serata che ha celebrato il grande repertorio operistico da Mozart a Puccini.

A premiare i vincitori, tra gli altri, Padre Francesco Trebisonda e Donatella Monteverdi, insieme a una giuria di altissimo profilo composta da Luigi Stillo, Vincenzo De Vivo, Gianluca Marcianò, Raffaella Murdolo, Marco Tutino, Antonietta Santacroce e Giovanni Vegeto.

Dopo l’estate, l’Orchestra è stata impegnata nel progetto Sogno Mediterraneo del compositore in residenza Daniele Fabio e nel monumentale ciclo Beethoven, realizzato in coproduzione con l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno, con il soprano Marija Jelic. Ottobre ha visto il concerto benefico “La Musica incontra la solidarietà” a Ravenna, con il duo Davide Alogna e Luigi Stillo, mentre a novembre è andato in scena Sinfonie Mediterranee, progetto culminato anche in una produzione discografica per Orangle Records, con Pasquale Allegretti Gravina al violino.

A dicembre, infine, l’Orchestra ha portato Le quattro stagioni di Vivaldi nelle scuole e nei territori di Riace, Siderno e Gerace, con Chiara Condò e Letizia Sansalone, ribadendo una missione educativa che resta centrale.

Il bilancio del 2025 restituisce l’immagine di un’istituzione musicale solida, capace di dialogare con il presente senza tradire la tradizione. Come ha sottolineato il M° Alfredo Stillo, il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Calabria e della Fondazione Carical resta decisivo per guardare avanti. Il 2026 è già in preparazione: se il passato recente è indicativo, il futuro promette di essere all’altezza delle aspettative, nel segno della qualità e di una musica che continua a parlare al mondo.

CONCERTO “LA MUSICA INCONTRA LA SOLIDARIETA'” Davide Alogna, violino e Luigi Stillo, pianoforte.