PALIZZI (RC) – Una scena disturbante, di quelle che rompono il silenzio dei luoghi sacri e lasciano sgomento. È quanto si sono trovati davanti alcuni cittadini nelle prime ore del mattino, entrando nel cimitero comunale di Palizzi Marina: un allestimento macabro che richiama, per modalità e simboli, pratiche esoteriche o rituali di natura oscura. Un episodio che ha immediatamente scosso la comunità locale, suscitando indignazione e preoccupazione.
Davanti ad alcuni loculi, ignoti avrebbero predisposto una sorta di tavola rituale: due vassoi affiancati con sopra due galline sventrate, adagiate a pancia in su con le viscere esposte; calici di vino, candele accese e, dettaglio ancora più raccapricciante, mozziconi di sigaretta infilati nel becco degli animali. Un quadro che va oltre il semplice atto vandalico, configurandosi come un gesto deliberato, crudele e simbolicamente violento.
L’allarme è scattato dopo la segnalazione di un residente, visibilmente sotto shock, che ha contattato il vicesindaco Stefano D’Aguì. Quest’ultimo si è recato immediatamente sul posto per constatare di persona la gravità dell’accaduto. In breve tempo sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Palizzi, con il supporto dei militari di Bianco, che hanno effettuato i primi rilievi tecnici.
L’area interessata è stata prontamente interdetta al pubblico, al fine di preservare ogni elemento utile alle indagini. Gli investigatori hanno già acquisito alcuni filmati provenienti dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero rivelarsi determinanti per ricostruire la dinamica dei fatti e risalire ai responsabili. Al momento, sull’attività investigativa viene mantenuto il massimo riserbo.
Di fronte a quanto accaduto, è arrivata netta e immediata la condanna dell’amministrazione comunale. Il Comune di Palizzi ha sporto formale denuncia contro ignoti. Il sindaco Umberto Felice Nocera ha espresso parole chiare, affidate a una dichiarazione ufficiale: «Abbiamo immediatamente denunciato i fatti alle forze dell’ordine. Confidiamo nel loro lavoro affinché venga individuato al più presto chi si è reso responsabile di questo gesto. Palizzi è una comunità sana, perbene, lontana da simili nefandezze».
Il primo cittadino ha inoltre annunciato un rafforzamento delle misure di sicurezza, con un potenziamento dei sistemi di videosorveglianza lungo il perimetro del camposanto. Un intervento che guarda non solo alla repressione, ma anche alla prevenzione, per tutelare un luogo che per la comunità rappresenta memoria, raccoglimento e rispetto.
Sulla stessa linea il vicesindaco D’Aguì, che ha voluto sottolineare il profondo disagio vissuto dai cittadini: «La nostra comunità è molto devota ed è pertanto lontana da queste cose. C’è un sentimento di profondo disappunto per un gesto, compiuto da ignoti, che ha generato un’ondata di sdegno. Ci auguriamo che i responsabili vengano assicurati alla giustizia, anche per il male inflitto agli animali». Parole che riflettono un sentire diffuso, in un territorio dove il legame con i valori religiosi e con il rispetto dei defunti è storicamente radicato.
Colpire un cimitero significa colpire un simbolo profondo, un luogo che appartiene alla collettività e alla sua storia. È proprio da questa consapevolezza che nasce la reazione compatta di Palizzi: una comunità che respinge con fermezza ogni forma di violenza, degrado e offesa, riaffermando il valore del rispetto e della legalità.
Le indagini proseguono. La speranza, condivisa da istituzioni e cittadini, è che la verità emerga rapidamente, restituendo serenità a un luogo che dovrebbe essere, per definizione, sottratto a ogni profanazione.









































