SELLIA MARINA (CZ) – Nel settore dell’edilizia, dove il confine tra sviluppo e rischio è spesso sottile, la legalità resta il primo presidio di sicurezza. È in questo solco che si colloca l’operazione straordinaria condotta nei giorni scorsi a Sellia Marina, che ha portato alla sospensione di due cantieri e all’elevazione di pesanti sanzioni amministrative per gravi violazioni in materia di lavoro e sicurezza.
L’intervento rientra nell’attività di prevenzione e contrasto alle irregolarità predisposta dal Comando Provinciale ed eseguita dai Carabinieri della Stazione di Sellia Marina, con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catanzaro-Ccrotone (sede di Catanzaro).
Un’azione coordinata che conferma l’attenzione delle istituzioni verso un comparto storicamente esposto a fenomeni di lavoro sommerso e a un elevato indice di infortuni.
Nel mirino degli ispettori è finito un cantiere per la costruzione di un nuovo capannone commerciale nel territorio comunale di Sellia Marina. Gli accertamenti hanno restituito un quadro particolarmente critico, sotto il profilo sia occupazionale sia della sicurezza.
Su nove lavoratori presenti al momento del controllo, ben sette sono risultati irregolari. Non solo: gli stessi operai erano privi dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), strumenti indispensabili per ridurre il rischio di infortuni, soprattutto in contesti ad alta esposizione come i cantieri edili. Una carenza che, secondo gli ispettori, avrebbe potuto avere conseguenze gravi per l’incolumità dei lavoratori.
Le irregolarità non si sono fermate qui. Un’altra impresa coinvolta nei lavori è stata sorpresa a utilizzare apparecchiature elettriche non conformi alle normative vigenti, con un ulteriore aggravio del rischio per chi operava quotidianamente nel sito.
Tra le violazioni contestate figurano anche l’assenza del Piano Operativo di Sicurezza (POS), documento cardine per la gestione dei rischi specifici di ogni cantiere, e il mancato aggiornamento delle misure di prevenzione. A ciò si aggiunge l’assenza di recinzioni di sicurezza, elemento basilare per delimitare l’area di lavoro e prevenire incidenti anche a soggetti esterni.
Un insieme di mancanze che ha portato gli organi di controllo a disporre la sospensione immediata di due dei quattro cantieri attivi presso il capannone, oltre all’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 45 mila euro.
Il settore edile, per sua natura complesso e frammentato, resta uno dei più vulnerabili sul fronte infortunistico e del lavoro irregolare. Da qui la necessità di controlli mirati e continui, capaci di colpire le sacche di illegalità ma anche di prevenire tragedie annunciate.
Le forze dell’ordine e gli ispettorati hanno già fatto sapere che l’azione di controllo proseguirà senza soluzione di continuità anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori e garantire una concorrenza leale tra le imprese.









































