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Statale 18, emergenza senza tregua tra Amantea e Nocera: la Lega chiede prevenzione e interventi strutturali

Maltempo, mareggiate e restringimenti di carreggiata sulla SS18: Fera e Bevilacqua sollecitano Regione ed enti locali a una strategia stabile contro l’erosione costiera

AMANTEA (Cs) – La Statale 18, storica arteria di collegamento del Tirreno cosentino, torna sotto pressione. Le recenti perturbazioni che si sono abbattute sulla Calabria hanno colpito duramente il tratto compreso tra Amantea e Nocera Terinese Marina, imponendo il senso unico alternato e creando disagi a pendolari, residenti e viaggiatori diretti verso l’aeroporto di Lamezia Terme. Un copione che si ripete, con il mare che avanza e infrastrutture costrette a difendersi in emergenza.

Il restringimento a una sola corsia, regolato da semafori, è stato necessario dopo che i marosi hanno invaso la carreggiata in più punti, provocando crolli parziali e mettendo a rischio la sicurezza stradale. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: lunghe code, rallentamenti cronici e una viabilità resa fragile proprio in un tratto strategico per l’economia e la mobilità interprovinciale.

Sulla vicenda intervengono la delegata cittadina della Lega Salvini Mariolina Fera e il consigliere regionale Giampaolo Bevilacqua, che chiedono con forza all’assessore regionale competente quali siano le strategie di prevenzione e di adeguamento delle infrastrutture alla luce dei cambiamenti climatici. Il messaggio è netto: non è più sostenibile intervenire solo in emergenza, rincorrendo eventi che ormai non sono più eccezionali.

Dal confronto con il sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino, emerge l’esistenza di un progetto già approvato e finanziato per la salvaguardia di alcuni tratti costieri particolarmente esposti. Gli interventi riguardano il lungomare sud di Amantea, il “curvone” della SS18 a Campora San Giovanni e la foce del fiume Oliva, nell’ambito di programmi FSC e di Protezione civile. Opere necessarie, ma che – sottolineano Fera e Bevilacqua – da sole non possono garantire la difesa dell’intera linea di costa, né la continuità e la sicurezza della viabilità.

Nel frattempo si procede con soluzioni tampone: messa in sicurezza provvisoria nel curvone della SS18 di Campora San Giovanni e sul lungomare, interventi che consentono di limitare i rischi immediati ma non risolvono il problema alla radice. È qui che si innesta la richiesta politica: passare da una logica emergenziale a una pianificazione strutturale, capace di integrare difesa costiera, infrastrutture e sviluppo sostenibile.

L’attenzione si sposta anche sul versante nord del tratto interessato. Per il Comune di Nocera Terinese, la Lega chiede chiarimenti all’ente provinciale e al sindaco sui tempi di riparazione del ponte che consentirebbe l’utilizzo di una strada alternativa alla SS18. Un’opera attesa da anni, che potrebbe alleggerire il traffico e offrire una valvola di sfogo nei momenti critici. Eventuali richieste rimaste inevase, sollecitano Fera e Bevilacqua, devono essere trasmesse per consentire un’interlocuzione tempestiva a livello regionale.

Il tempo dei rinvii, avvertono, è scaduto. Con l’avvicinarsi della stagione estiva, limitare ancora il traffico lungo la Statale 18 significherebbe colpire ulteriormente un commercio già in affanno e ridurre la mobilità tra province. Da qui l’appello ai sindaci del comprensorio: convocare un incontro con istituzioni e forze politiche per istituire un tavolo tecnico, coinvolgendo anche i rappresentanti nazionali. La SS18 non è solo una strada: è un’infrastruttura identitaria. Difenderla significa scegliere se subire il cambiamento o governarlo.