Home Calabria Fuscaldo Paese, frana e spreco d’acqua: il sopralluogo in montagna (VIDEO)

Fuscaldo Paese, frana e spreco d’acqua: il sopralluogo in montagna (VIDEO)

Residenti esasperati segnalano perdite idriche e manomissioni. L’avvocato Luigi Suma: «Situazione anomala e pericolosa, servono controlli immediati»

FUSCALDO (Cs) – Nei giorni caratterizzati da piogge particolarmente intense, Fuscaldo Paese è stato teatro di una frana di notevoli proporzioni, che ha invaso la strada sottostante e coinvolto altre arterie del centro collinare, creando una situazione di forte allarme per residenti e automobilisti.

Un evento che, secondo quanto emerso, non sarebbe riconducibile esclusivamente alle precipitazioni. A portare l’attenzione su un possibile concorso di cause è stato il sopralluogo effettuato dall’avvocato Luigi Suma, che si è recato sul posto insieme a un gruppo di cittadini, su segnalazione diretta di alcuni residenti esasperati.

Come raccontato dallo stesso Suma a Calabria Inchieste, il sopralluogo si è svolto nella mattinata del 25 febbraio, intorno alle 11.30, in un’area già da tempo interessata da fenomeni di dissesto. Qui sarebbe stata individuata una fuoriuscita continua di acqua potabile proveniente da un pozzetto della rete idrica situato più a monte rispetto alle vasche di accumulo.

«Non si tratta di una perdita occasionale – ha spiegato l’avvocato – ma di una fuoriuscita evidente e costante, che lascia scorrere acqua potabile giorno e notte. Mentre i serbatoi restano vuoti e l’erogazione viene chiusa, più in alto l’acqua si disperde nei terreni».

Secondo quanto riferito dai residenti, quella perdita sarebbe nota da tempo e legata a una presunta manomissione del pozzetto a opera di ignoti. Il medesimo pozzetto non è ancora chiaramente attribuibile alla competenza comunale o alla gestione della rete idrica sovracomunale. Un aspetto che, sottolinea Suma, «non cambia la sostanza del problema: qualcuno deve intervenire».

La dispersione continua di acqua avrebbe contribuito a saturare il suolo, rendendolo instabile e favorendo il movimento franoso che, nei giorni di pioggia intensa, ha assunto dimensioni particolarmente gravi. Metri cubi di acqua che, invece di alimentare le vasche, finiscono per scorrere a valle, aggravando il dissesto e causando danni alla viabilità.

Una situazione che appare ancora più paradossale se si considera che, come riferito dagli abitanti, intere zone di Fuscaldo Paese hanno dovuto fare i conti con ripetute chiusure dell’erogazione idrica, soprattutto nei mesi estivi, mentre l’acqua continuava a disperdersi senza controllo.

Nel corso del sopralluogo è emerso anche un ulteriore elemento di criticità: pozzetti non recintati e coperchi non sigillati, facilmente accessibili. Un dettaglio che apre scenari preoccupanti anche sotto il profilo della sicurezza sanitaria.

Sul posto, secondo quanto riferito al professionista, si sono recati anche amministratori comunali, sollecitati dai residenti a risolvere la problematica.

«Chiunque potrebbe aprirli – ha evidenziato Suma – con il rischio potenziale di contaminazioni. È una situazione che non può essere sottovalutata».

Da qui l’appello, rivolto attraverso Calabria Inchieste, affinché vengano attivati controlli tecnici immediati, chiarite le responsabilità sulla gestione della rete e adottate misure urgenti per eliminare la fuoriuscita d’acqua e mettere in sicurezza l’area.

Ignorare segnali del genere, avverte l’avvocato, significa esporsi al rischio che episodi simili possano ripetersi, con conseguenze ancora più gravi per il territorio e per i cittadini. Una vicenda che riporta al centro il tema, mai risolto, della manutenzione delle infrastrutture idriche e della prevenzione del dissesto idrogeologico nei centri collinari della Calabria.