SCALEA (Cs) – Trasparenza amministrativa contro narrazione politica. È su questo crinale che si colloca la replica dell’Amministrazione comunale di Scalea alle accuse del gruppo consiliare di minoranza “Scalea Oltre”, accusato di aver diffuso informazioni inesatte sul progetto relativo alla villa comunale. (https://www.calabriainchieste.it/2026/02/23/scalea-variante-al-progetto-di-villa-e-lungomare-scontro-politico-sui-fondi-statali/). Un chiarimento articolato, fondato su atti e date, che intende ricondurre il dibattito entro i confini dei documenti ufficiali.
Nel comunicato, l’Amministrazione contesta anzitutto l’impostazione del progetto, ricordando che il finanziamento approvato il 25 gennaio 2022 rientra nelle misure statali per la mitigazione del rischio idrogeologico, ai sensi della legge 145/2018. L’obiettivo, si precisa, non era una generica riqualificazione urbana né un intervento di arredo, bensì la messa in sicurezza del territorio urbano, dall’area di Torre Talao fino al centro storico.
Chiarito il perimetro dell’intervento, l’Amministrazione ricostruisce l’iter successivo: dopo l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica, la Giunta guidata dall’allora sindaco Giacomo Perrotta ha avviato la procedura di appalto integrato, formula che affida all’impresa aggiudicataria la redazione del progetto esecutivo e l’esecuzione dei lavori. Progetto esecutivo che, viene ribadito, è stato approvato non dall’attuale Giunta, ma dal Commissario prefettizio il 28 gennaio 2025.
Altro punto contestato riguarda le tempistiche: l’Amministrazione distingue nettamente tra l’aggiudicazione dell’appalto, avvenuta nell’aprile 2024, e l’avvio effettivo dei lavori, datato 14 aprile 2025. Una differenza non formale, sottolinea la nota, ma sostanziale, soprattutto per chi ha ricoperto incarichi di vertice amministrativo.
Particolare rilievo assume la questione della variante approvata nel febbraio 2026. Secondo l’Amministrazione, non si tratta di una scelta politica, bensì di un obbligo tecnico derivante dalla scoperta di amianto incapsulato nelle strutture esistenti. Un imprevisto ambientale che ha imposto interventi di bonifica e lo stralcio di opere non coerenti con le finalità del finanziamento. In questo passaggio, il comunicato richiama la coerenza come parametro di credibilità, soprattutto nei confronti di chi in passato ha rivendicato sensibilità ambientali.
Il confronto con la minoranza si fa infine politico: viene giudicato contraddittorio l’allarme lanciato pubblicamente il 23 febbraio 2026, seguito il giorno successivo da una richiesta di accesso agli atti sulla stessa variante. Un comportamento definito “improvvisazione”, distante – secondo l’Amministrazione – da un controllo consiliare serio e documentato.
La replica si chiude con un invito al confronto pubblico, “carte alla mano”, rivolto a Scalea Oltre, alla presenza del sindaco Mario Russo e del vicesindaco delegato ai Lavori pubblici. Una sfida che richiama un principio antico e sempre attuale: in amministrazione, prima delle parole contano gli atti. Ed è su questo terreno che si misura la distanza tra chi governa e chi comunica.
ECCO L’INTERVENTO INTEGRALE DELL’AMMINISTRAZIONE RUSSO
«Prima di scrivere comunicati stampa bisognerebbe leggere le delibere.
Il comunicato diffuso dal gruppo Scalea Oltre è falso, impreciso e politicamente maldestro. E la cosa diventa ancora più grave se a firmarlo è chi ha amministrato questa città e ha approvato — o quantomeno conosce — gli atti relativi al finanziamento e ai lavori della villa comunale.
Facciamo chiarezza. Con date, numeri e responsabilità.
IL FINANZIAMENTO: MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO, NON “PROGETTO VISIONARIO”
Il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica approvato il 25.01.2022 e candidato ai sensi dell’art. 1, commi 139 e ss. della L. 145/2018 riguardava:
“Interventi di messa in sicurezza del territorio mediante il ripristino delle infrastrutture stradali danneggiate da calamità naturali ed opere finalizzate all’aumento del livello di resilienza del rischio idraulico nelle aree urbane”.
Tradotto per chi fa finta di non capire: mitigazione del dissesto idrogeologico.
Non riqualificazione di quattro aree. Non arredo urbano. Non operazioni di marketing politico.
Le zone indicate negli atti sono chiare: centro urbano del Comune di Scalea, dalla zona adiacente Torre Talao fino al Centro Storico.
Il resto è narrazione costruita dopo.
APPALTO INTEGRATO E PROGETTO ESECUTIVO: LA MEMORIA CORTA DELL’EX SINDACO
Dopo l’approvazione del PFTE, la Giunta Perrotta avvia la fase tecnico-amministrativa che conduce all’aggiudicazione dell’appalto integrato.
Appalto integrato significa una cosa semplice: l’aggiudicataria redige il progetto esecutivo sulla base del PFTE e poi realizza i lavori.
E qui arriva il dato politico. Il progetto esecutivo è stato approvato dal Commissario Prefettizio in data 28.01.2025.
La fortuna dell’ex Sindaco Avv. Perrotta, oggi consigliere di minoranza, è proprio questa. Fortuna non casuale, alla luce di quanto contenuto nella documentazione dell’esecutivo approvato.
LE BUGIE PUNTO PER PUNTO
Non esiste alcun progetto “ambizioso” di riqualificazione di quattro aree presentato nel gennaio 2022.
Esiste un progetto di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Gli atti parlano chiaro. I lavori non sono stati affidati nell’aprile 2024. Ad aprile 2024 si è aggiudicato l’appalto.
L’inizio effettivo dei lavori è il 14.04.2025, come riportato nei verbali della Direzione Lavori. Confondere aggiudicazione e avvio lavori è un errore grave per chi ha ricoperto il ruolo di Sindaco.
Ma da chi immaginava un terminal bus con campo da basket sotto Torre Talao non possiamo pretendere rigore tecnico.
Nessuno dell’attuale Giunta Russo ha approvato il progetto esecutivo.
L’assessore Alfano — diventata ormai un’ossessione dell’ex Sindaco — ha approvato esclusivamente il PFTE nel 2022.
Il progetto esecutivo è stato approvato dal Commissario Prefettizio nel 2025.
Sono atti pubblici. Basta leggerli. La variante non è una ripicca politica. È una necessità ambientale.
La Giunta Comunale ha approvato una perizia di variante a seguito della comunicazione tecnica relativa alla presenza di amianto incapsulato nelle strutture.
Un imprevisto imprevedibile. Una problematica ambientale seria. Un obbligo di legge intervenire.
È singolare che l’ex Sindaco Perrotta e l’ex Assessore all’ambiente Davide Manco abbiano dimenticato i principi ambientalisti a loro tanto familiari e sbandierati in campagna elettorale nel 2020, poi archiviati con cambi di casacca acrobatici negli anni successivi, e oggi nuovamente rinnegati pur di attaccare questa amministrazione.
La coerenza non è un dettaglio. È una misura di credibilità. Grottesco il comportamento politico dell’ex Sindaco e del suo gruppo. Il 23 febbraio 2026 si allarma la cittadinanza con un comunicato stampa. Il 24 febbraio 2026, con Protocollo n. 6430, si presenta accesso agli atti sulla variante approvata con Delibera di Giunta n. 32 del 20.02.2026.
Prima si grida allo scandalo. Poi si chiedono i documenti per capire di cosa si stava parlando. Questo non è controllo politico. È improvvisazione.
Una improvvisazione che, purtroppo, continua a caratterizzare l’agire dell’ex Sindaco e del suo gruppo.
Eppure si dovrebbe imparare dai propri errori.
LA VERITÀ
Con senso di responsabilità abbiamo approvato una variante che ha inserito interventi di smaltimento di materiale pericoloso, eliminando opere di arredo urbano che nulla avevano a che vedere con la natura e lo scopo del finanziamento.
Abbiamo seguito le indicazioni dei tecnici. Abbiamo tutelato l’ambiente. Abbiamo rispettato la finalità del contributo statale: messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico. Non abbiamo fatto propaganda. Abbiamo amministrato.
CONFRONTO PUBBLICO
L’Amministrazione Comunale invita formalmente il Gruppo Scalea Oltre a un confronto pubblico, carte alla mano, con il Sindaco e il Delegato ai Lavori Pubblici, Vice Sindaco D’Anna. Senza slogan. Senza post costruiti. Solo atti, date e responsabilità.
Perché la differenza tra chi amministra e chi fa comunicati si misura così.
Su una cosa, però, siamo perfettamente d’accordo con il gruppo Scalea Oltre: Scalea merita un’amministrazione che governi alla luce del sole e che rispetti le regole.
È esattamente quello che l’Amministrazione Russo sta facendo”.









































