PAOLA (CS) – Quando la scuola diventa laboratorio di identità e vetrina di eccellenze, i risultati arrivano. E parlano chiaro. A Casa Sanremo, prestigioso spazio collaterale del Festival di Sanremo, l’Istituto Alberghiero di Paola ha conquistato il primo posto al concorso gastronomico “Il Mestolo d’Oro”, imponendosi con un piatto che è molto più di una ricetta: “Calabria Ripiena”.

Il successo porta la firma dell’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera dell’IIS San Francesco di Paola, protagonista di un progetto che intreccia formazione, tradizione e promozione territoriale. Un risultato che nasce da una visione chiara: fare della scuola un ponte tra saperi antichi e competenze moderne, tra aula e territorio.

La partecipazione a Casa Sanremo non è stata casuale, ma il frutto di un articolato “Patto territoriale di comunità” che ha visto coinvolti, accanto all’istituto, il Comune di Paola e la Pro Loco cittadina. Una rete istituzionale pensata per valorizzare il patrimonio enogastronomico, culturale e turistico locale, utilizzando il linguaggio universale della cucina come strumento di marketing territoriale.

A sottolineare il valore dell’esperienza è la dirigente scolastica Sandra Grossi, che ha definito la presenza a Sanremo «una significativa opportunità di crescita per i nostri studenti e un’importante operazione di promozione e visibilità per il territorio».

Un’affermazione che restituisce il senso profondo dell’iniziativa: non una semplice competizione culinaria, ma un progetto educativo e culturale a tutto tondo.
Protagonista assoluta è stata “Calabria Ripiena”, preparata dalle studentesse dell’Alberghiero insieme agli chef dell’istituto.

Il piatto, realizzato nel rispetto del disciplinare dei prodotti De.Co. (Denominazione comunale), incarna una tipicità fortemente radicata nella tradizione paolana e calabrese. Un esempio virtuoso di come il cibo possa raccontare una storia, evocare luoghi, trasmettere appartenenza.

«Per noi “Calabria Ripiena” non è soltanto creatività alimentare – ha spiegato Grossi – ma rappresenta il legame tra cibo, storia e territorio. È un percorso identitario che rafforza il senso di appartenenza e valorizza la cultura locale». Parole che chiariscono come l’esperienza abbia avuto anche una forte valenza formativa, capace di accrescere nei giovani la consapevolezza del proprio ruolo di custodi e narratori delle tradizioni.

Il riconoscimento ottenuto al concorso “Il Mestolo d’Oro” è stato suggellato da una targa realizzata dall’orafo calabrese Michele Affidato, ulteriore elemento simbolico che lega il successo degli studenti a un’eccellenza artigianale regionale. Un dettaglio che non passa inosservato e che rafforza il messaggio complessivo dell’iniziativa.

Durante i giorni sanremesi, gli studenti si sono trasformati in autentici ambasciatori della Calabria, chiamati a raccontare, attraverso i sapori, il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della loro terra. «A Sanremo – ha concluso la dirigente – i nostri studenti hanno rappresentato non solo la scuola, ma l’intera comunità e la regione Calabria, promuovendo le nostre eccellenze e la ricchezza delle tradizioni locali».

stefaniasapienza@calabriainchieste.it