Home Calabria Fuscaldo, interrogazione sul Mercaudo e sul parcheggio a rischio

Fuscaldo, interrogazione sul Mercaudo e sul parcheggio a rischio

Dopo le esondazioni del torrente Mercaudo, i consiglieri interrogano il Comune su sicurezza idrogeologica, autorizzazioni e scelte urbanistiche

FUSCALDO (Cs) – Le ferite lasciate dalle esondazioni del torrente Mercaudo tornano al centro del dibattito politico e amministrativo di Fuscaldo. A distanza di pochi anni dagli eventi alluvionali che hanno colpito il territorio, un’interrogazione consiliare riaccende l’attenzione su sicurezza, pianificazione e trasparenza delle scelte compiute dall’Amministrazione comunale.

Nel documento, datato 27 febbraio 2026, i consiglieri comunali del gruppo Il Futuro che Vogliamo, Andrea Filella e Maria Concetta Carnevale, ripercorrono quanto accaduto nel 2023 e nel febbraio 2026, quando il torrente Mercaudo è esondato provocando frane, allagamenti, accumuli di detriti, interruzioni della viabilità e disagi diffusi alle abitazioni. Eventi che, in entrambe le occasioni, hanno portato a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Secondo i firmatari, nonostante le ripetute segnalazioni di cittadini e operatori economici, nel periodo intercorrente tra le due esondazioni non sarebbero state adottate soluzioni strutturali adeguate per la messa in sicurezza dell’area. Al contrario, l’Amministrazione avrebbe programmato la realizzazione di un parcheggio a ridosso dell’alveo del Mercaudo, in una zona classificata a elevata pericolosità idraulica (P3).

Un passaggio centrale dell’interrogazione riguarda proprio la coerenza di tale scelta con le strategie di tutela del territorio e con i principi di prevenzione del rischio idrogeologico. I consiglieri richiamano le numerose segnalazioni pervenute anche in merito alla trasparenza dell’iter procedurale e ai potenziali rischi per la sicurezza pubblica, considerando la collocazione dell’opera in un’area già compromessa e soggetta a dissesto.

Da qui la richiesta formale al sindaco di fornire risposte scritte e puntuali. In particolare, si chiede un elenco dettagliato degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati sul torrente dal 2023 a oggi, con l’indicazione dei costi sostenuti. Viene inoltre sollecitata la trasmissione della documentazione tecnica e delle autorizzazioni rilasciate, comprese relazioni idrauliche e geologiche, pareri degli enti competenti e atti amministrativi. Non meno rilevante è la domanda sui criteri adottati per la mitigazione del rischio e sulla coerenza complessiva dell’intervento con le politiche di salvaguardia ambientale e di protezione dell’incolumità pubblica.

L’interrogazione apre un tema che va oltre il singolo intervento urbanistico: la capacità di un territorio fragile di coniugare sviluppo e sicurezza. In una fase storica segnata da eventi climatici sempre più estremi, la risposta delle istituzioni locali diventa un banco di prova decisivo per la credibilità dell’azione amministrativa e per la fiducia dei cittadini.