RENDE (CS) – Il doppiaggio dei videogiochi smette di essere un mestiere “invisibile” e conquista l’università.
Sabato 7 marzo 2026, alle ore 11.00, l’Università della Calabria ospita una mattinata interamente dedicata a una delle professioni più affascinanti e meno conosciute dell’industria creativa: la voce che dà identità ai personaggi digitali. Al centro dell’incontro, il caso di Mafia: Terra Madre, progetto recente che ha riportato al centro il valore della lingua italiana e delle sue varianti regionali nel racconto videoludico.
L’iniziativa, promossa da Game Forge con il supporto editoriale di Videogiochiditalia.it e il contributo come media partner di Cosenza Comics and Games, si terrà nell’Aula A Cubo 31C, Piano Terra, ed è aperta gratuitamente a studenti e pubblico. Una scelta che rispecchia lo spirito dell’incontro: aprire le porte dell’accademia a un settore che oggi incrocia tecnologia, recitazione, linguistica e produzione culturale.
Il panel riunisce i professionisti che hanno lavorato direttamente al doppiaggio del gioco. A partire da Stefano Scamardella, direttore del doppiaggio di Mafia: Terra Madre, chiamato a raccontare il ruolo – spesso decisivo e poco compreso – di chi coordina voci, intenzioni e tempi in un medium che non concede margini di improvvisazione.
Accanto a lui, i doppiatori Alessio Celsi (voce di Enzo) e Daniele De Lisi (voce di Cesare), che offriranno uno sguardo diretto sul lavoro attoriale “al buio”, tipico del settore videoludico. A moderare l’incontro sarà Antonello Santopaolo, con due interventi di approfondimento: quello di Andrea Tucci, promotore di Game Forge, e quello del professor Carmelo Macrì, che inquadrerà il tema dal punto di vista formativo e culturale. Un dialogo a più voci, pensato per tenere insieme esperienza professionale e riflessione accademica.
Il cuore del panel sarà l’analisi delle specificità del doppiaggio videoludico. A differenza di quello cinematografico o televisivo, il lavoro sui videogiochi richiede una particolare capacità di immedesimazione: l’attore spesso registra su una semplice onda sonora, senza avere davanti l’immagine definitiva. Cambiano i tempi, cambiano le dinamiche di regia, cambiano persino le modalità di costruzione del personaggio. Il direttore del doppiaggio diventa così un punto di riferimento centrale, chiamato a garantire coerenza narrativa e credibilità emotiva lungo decine, talvolta centinaia, di sessioni.
Ampio spazio sarà dedicato ai percorsi formativi e alle competenze richieste per entrare nel settore: dizione, recitazione, capacità di adattamento linguistico, ma anche conoscenza delle tecnologie di registrazione e delle logiche produttive dell’industria videoludica. Un ambito in crescita, che oggi offre opportunità concrete a chi sappia coniugare talento artistico e professionalità tecnica.
Particolare attenzione sarà riservata al tema della lingua. Mafia: Terra Madre ha scelto di valorizzare l’italiano e le sue sfumature regionali come elemento narrativo, contribuendo a rafforzare l’identità dei personaggi e l’autenticità dell’ambientazione. A rendere l’esperienza ancora più concreta, durante la mattinata è prevista una dimostrazione pratica di doppiaggio dal vivo, con proiezione e microfoni. Un momento pensato soprattutto per gli studenti, che potranno osservare da vicino come si svolge una sessione reale e comprendere le difficoltà – e il fascino – di un lavoro che richiede precisione millimetrica e grande sensibilità interpretativa.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it










































