CROTONE – Un presidio capillare del territorio, un’azione coordinata tra più forze dello Stato e risultati concreti sul fronte della legalità. È questo il quadro che emerge dall’operazione interforze “Focus ’Ndrangheta”, condotta nella provincia di Crotone e concentrata nei centri di Mesoraca e Petilia Policastro. Un’attività articolata, inserita nel piano nazionale e transnazionale di contrasto alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni nel tessuto economico, che ha portato a sanzioni amministrative, sequestri e alla sospensione immediata di un’attività di ristorazione.
L’operazione è stata predisposta con ordinanza del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, a seguito delle determinazioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Franca Ferraro. Il coordinamento operativo è stato affidato a un funzionario della Polizia di Stato, con il coinvolgimento sinergico di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Capitaneria di Porto e Ispettorato del Lavoro.
I controlli hanno interessato esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le principali arterie stradali, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia amministrativa, fiscale, sanitaria e di sicurezza.
In questo contesto, la Polizia Stradale ha effettuato un accertamento mirato presso una carrozzeria con servizio di noleggio e vendita di veicoli. Dalle verifiche è emerso che il titolare aveva noleggiato numerosi mezzi senza registrarne le operazioni sull’apposito portale Cargos. Per questo motivo è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria. A ciò si sono aggiunte diverse sanzioni amministrative per la vendita di autovetture senza le prescritte autorizzazioni, l’assenza del registro di carico e scarico dei veicoli e la mancata annotazione delle operazioni di gestione dei rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi.
Particolarmente incisivo anche il controllo effettuato presso un’attività di ristorazione, condotto dalla Polizia Amministrativa insieme all’Ufficio Immigrazione, all’ASP di Crotone e alla Polizia Locale. Nel corso dell’ispezione sono state riscontrate gravi irregolarità igienico-sanitarie e ambientali. Gli operatori hanno sequestrato 17,6 chilogrammi di prodotti alimentari, ittici e carnei privi di etichettatura e di qualsiasi indicazione sulla tracciabilità, elemento essenziale per la tutela della salute pubblica. Le carenze strutturali e amministrative accertate hanno indotto il personale dell’ASP a disporre l’immediata sospensione dell’attività.
Ulteriori violazioni hanno riguardato la mancata osservanza delle prescrizioni sulla sorvegliabilità interna dei locali: all’interno dell’esercizio è stata infatti individuata una porta abilmente occultata che consentiva l’accesso diretto a un’abitazione privata. Per questa irregolarità è stata elevata una sanzione di 1.032 euro. Al titolare è stata inoltre contestata la prosecuzione dell’attività in assenza delle necessarie autorizzazioni, nonostante un precedente provvedimento di cessazione, con una sanzione pari a 5.000 euro. È stata infine prevista la segnalazione al sindaco competente per gli adempimenti di legge, inclusa l’eventuale cessazione immediata dell’attività commerciale.
Nel corso dello stesso servizio, la Polizia Amministrativa ha notificato ulteriori sanzioni a carico di un altro esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, già controllato in precedenza, per irregolarità amministrative, per un importo complessivo di 4.288 euro.
L’attività di controllo del territorio si è estesa anche alla viabilità e alla prevenzione dei reati diffusi. Le Volanti hanno segnalato al Prefetto due soggetti per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale, sequestrando hashish, cocaina e marijuana.
Nel complesso, sono state identificate 351 persone, di cui 83 con precedenti, controllati 207 veicoli e svolti 25 posti di controllo. Una persona è stata denunciata all’Autorità giudiziaria, nove le attività commerciali sottoposte a verifica e tredici le sanzioni amministrative elevate, per un valore complessivo di circa 18.000 euro. A queste si aggiungono sette sanzioni al Codice della Strada, con il ritiro di una patente di guida.
L’operazione “Focus ’Ndrangheta” si inserisce in un più ampio piano di vigilanza e prevenzione, volto a contrastare l’illegalità economica e a tutelare le imprese che operano nel rispetto delle regole. Un segnale chiaro: il controllo costante del territorio resta uno strumento essenziale per garantire sicurezza, trasparenza e fiducia nelle istituzioni, soprattutto in aree dove la presenza dello Stato rappresenta il primo argine contro ogni forma di infiltrazione criminale.









































