Serata conclusiva Sanremo (foto Repubblica)

La finale del Festival di Sanremo 2026 consegna al pubblico un verdetto netto ma non scontato: vince Sal Da Vinci con Per sempre sì, davanti a una platea di artisti che hanno saputo tenere insieme radici popolari, scrittura contemporanea e una sorprendente varietà di linguaggi. Una settimana intensa, segnata da percentuali di voto ravvicinate e da un Ariston spesso in piedi, che ha confermato come la canzone italiana sappia ancora raccontarsi al presente senza rinnegare il passato.

Il successo di Sal Da Vinci arriva con numeri solidi: il 22,2% delle preferenze totali, un margine risicato ma decisivo sul secondo classificato Sayf, che con Tu mi piaci si ferma al 21,9%. Terza Ditonellapiaga con Che fastidio! (20,6%), quarta Arisa con Magica favola (18,9%) e quinti Fedez e Marco Masini con Male necessario (16,5%). Una top five che fotografa bene l’equilibrio di questa edizione, sospesa tra continuità e rinnovamento.

Sul palco, il vincitore non trattiene l’emozione: «Questo premio lo voglio dedicare alla mia famiglia che mi ha aiutato tanto e va alla mia città, Napoli», dice tra le lacrime. Una dedica che sintetizza il senso di un Sanremo costruito anche sull’empatia, sulla capacità degli artisti di dialogare con pubblico e addetti ai lavori. Sal Da Vinci ha dominato la settimana dall’inizio alla fine: presenza costante, grande naturalezza nei contatti con i media, un brano che ha acceso l’Ariston sera dopo sera, fino al momento cult del ballo improvvisato con Mara Venier in platea durante la finale.

La rivelazione è Sayf. Il giovane cantante genovese, di origini tunisine, parte da outsider e scala la classifica serata dopo serata, portando sul palco anche la madre in una delle immagini più tenere del Festival. Un secondo posto che pesa e che apre prospettive interessanti per una carriera tutta da costruire. Ditonellapiaga, terza, chiude una settimana da protagonista assoluta: oltre al podio, conquista il premio per il miglior componimento musicale, votato dai maestri d’orchestra, e la vittoria della serata delle cover in coppia con TonyPitony.

Arisa conferma il suo statuto di voce tra le più riconoscibili e amate del panorama italiano: quarto posto, standing ovation ripetute e una solidità artistica che non ha bisogno di effetti speciali. Fedez e Marco Masini, quinti, portano a casa il premio per il miglior testo: un riconoscimento coerente per un brano nato dall’incontro, sulla carta improbabile, tra un rapper contemporaneo e uno dei cantautori simbolo degli anni Novanta.

I premi collaterali raccontano altre storie significative. Il premio della sala stampa va a Fulminacci, mentre il Premio Lucio Dalla e il Premio Tim vengono assegnati a Serena Brancale. Nonostante il nono posto finale, Brancale conquista il cuore del pubblico con Qui con me, cantata in finale indossando l’abito della madre scomparsa: un gesto semplice e potentissimo.

Il “meglio alla fine” lo regala Laura Pausini, che dopo aver partecipato alle serate precedenti con le cover, emoziona l’Ariston con un medley di tre successi del suo repertorio: In assenza di te, Incancellabile e Invece no. Un passaggio di testimone ideale tra generazioni, che ribadisce il valore della memoria musicale come patrimonio condiviso.

Sanremo 2026 consegna dunque un messaggio chiaro: la canzone italiana cresce quando sa tenere insieme rispetto per la propria storia e coraggio di sperimentare. La vittoria di Sal Da Vinci, la sorpresa Sayf, la qualità diffusa dei premi raccontano un Festival che guarda avanti senza perdere il senso delle proprie radici. Una lezione antica, ma sempre attuale.

La classifica di Sanremo 2026, dopo la finalissima, è la seguente:

1. Sal Da Vinci – Saremo io e te
2. Sayf – Tu mi piaci
3. Ditonellapiaga – Che fastidio!4. Arisa – Magica favola
5. Fedez e Masini – Male necessario
6. Nayt – Prima che7. Fulminacci – Stupida Fortuna
8. Ermal Meta – Stella Stellina
9. Serena Brancale – Qui con me
10. Tommaso Paradiso – I romantici
11. LDA e AKA 7even – Poesie clandestine
12. Luchè – Labirinto
13. Bambole di pezza – Resta con me
14. Levante – Sei tu
15. J-Ax – Italia Starter Pack
16. Tredici Pietro – Uomo che cade17. Samurai Jay – Ossessione
18. Raf – Ora e per sempre
19. Malika Ayane – Animali notturni
20. Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
21. Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta
22. Michele Bravi – Prima o poi
23. Francesco Renga – Il meglio di me
24. Patty Pravo – Opera
25. Chiello – Ti penso sempre
26. Elettra Lamborghini – Voilà
27. Dargen D’Amico – AI AI
28. Leo Gassmann – Naturale
29. Mara Sattei – Le cose che non sai di me30. Eddie Brock – Avvoltoi

La classifica della serata delle cover ha incoronato Ditonellapiaga. Questa la classifica completa delle prime dieci posizioni:

  1. Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady is a Tramp
  2. Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit The Road Jack
  3. Arisa con Il Coro Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono
  4. Bambole di Pezza con Cristina d’Avena – Occhi di gatto
  5. Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita
  6. Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni
  7. LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento
  8. Nayt con  Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto
  9. Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi
  10. Luché con Gianluca Grignani – Falco a metà

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