VIBO VALENTIA – Un’operazione diffusa, puntuale e silenziosa, che attraversa più centri del Vibonese e restituisce il quadro concreto dell’attività quotidiana di esecuzione delle sentenze definitive. Nei giorni scorsi, i Carabinieri di diverse Stazioni del territorio hanno dato corso a quattro distinti provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria.

A Pizzo, i militari della locale Stazione hanno arrestato un soggetto già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di un ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia – Ufficio Esecuzioni Penali. La misura dà seguito a una sentenza definitiva che impone una pena di quattro anni e sei mesi di reclusione per rapina, sequestro di persona, lesioni personali aggravate e indebito utilizzo di carte di credito. I fatti risalgono ai giorni 28 e 29 ottobre 2023 e sono stati commessi in concorso tra Vibo Valentia e Mileto. Concluse le formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Vibo Valentia.

A Cessaniti, i Carabinieri hanno tratto in arresto un cittadino marocchino domiciliato nella frazione Pannaconi, in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Ancona. Il provvedimento dispone l’espiazione di due anni di reclusione per maltrattamenti contro familiari e violenza sessuale aggravata, reati commessi tra il 2018 e il febbraio 2020. In questo caso, l’Autorità giudiziaria ha disposto il regime degli arresti domiciliari presso l’abitazione dell’interessato.

A Filandari, l’intervento dei militari ha dato esecuzione a un ordine emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri – Ufficio Esecuzioni Penali. Il provvedimento prevede la detenzione domiciliare per una pena di un anno e dieci mesi di reclusione, relativa a un reato di riciclaggio commesso nel 2010. Anche in questo caso, al termine delle procedure, l’arrestato è stato accompagnato presso la propria abitazione.

Infine, a Zungri, i Carabinieri hanno notificato un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Catanzaro. L’arresto riguarda un soggetto residente a Zambrone, condannato in via definitiva a quattro anni, quattro mesi e diciassette giorni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti. Le condotte risalgono al periodo compreso tra aprile e ottobre 2017 e sono state commesse nei territori di Rombiolo, Zaccanopoli, Tropea, Zambrone e Zungri. L’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Vibo Valentia.

Quattro episodi diversi per natura e contesto, ma accomunati da un dato essenziale: l’effettività delle decisioni giudiziarie. In un territorio spesso raccontato solo attraverso l’emergenza, l’esecuzione delle sentenze definitive rappresenta il volto concreto dello Stato che, senza clamore, chiude i procedimenti e riafferma il principio di legalità.