Un miglioramento netto, di quelli che non si spiegano con il caso ma con metodo, disciplina e visione. In una competizione che ha visto 2.402 atleti portare a termine la distanza regina, Mazzuca ha conquistato la 724ª posizione assoluta e un brillante 9° posto di categoria su 46 concorrenti, entrando nella top ten di riferimento e confermando una progressione costante. Per il runner saracenaro si tratta inoltre dell’undicesima maratona in carriera: un dato che racconta non soltanto resistenza fisica, ma continuità e longevità agonistica.
La Bologna Marathon è oggi uno degli appuntamenti sportivi più identitari dell’Emilia-Romagna. L’edizione 2026 ha registrato circa 16.000 partecipanti complessivi nelle varie distanze, mentre 2.402 atleti hanno concluso la maratona sui 42,195 km, confermando il crescente richiamo nazionale e internazionale dell’evento.
Organizzata dalla Bologna Marathon SSD con il sostegno delle istituzioni locali e di numerosi partner tecnici e commerciali, la manifestazione si distingue per una macchina organizzativa collaudata, attenta a logistica, sicurezza e animazione. Il percorso, considerato tra i più suggestivi d’Italia, unisce velocità e scorrevolezza a un itinerario che attraversa il cuore storico della città: dai portici medievali ai quartieri moderni, fino al traguardo in Piazza Maggiore, trasformata per l’occasione in un grande teatro sportivo a cielo aperto.
In un contesto così competitivo, il tempo di 3:24:29 assume un valore ancora più significativo.
Il risultato bolognese si inserisce in una fase particolarmente brillante della stagione di Mazzuca. Negli ultimi mesi l’atleta ha arricchito il proprio palmarès con una serie di prestazioni di rilievo.
Al Trofeo Riccardo Voltarelli, 10 km nazionale di Mirto Crosia, ha conquistato il primo posto nella categoria M65 con il tempo di 44’56”, aggiudicandosi anche il titolo di campione provinciale. Successo anche al Tredicesimo Memorial Avv. F. De Biase di Castrovillari, gara Fidal regionale di 9,3 km chiusa al primo posto nella categoria SM65 in 41’27”.
A San Costantino Calabro, nel Primo Memorial Lisa Grasso (9,5 km impegnativi), ha ottenuto un secondo posto di categoria in 41’55”. L’ultimo podio prima della maratona emiliana è arrivato alla 3ª Edizione della Mezza Maratona di Policoro (MT), con il primo posto nella sua categoria.
Un percorso di crescita che affonda le radici anche nelle precedenti esperienze alla Firenze Marathon 2022 e alla Venice Marathon 2023, tappe che hanno contribuito a consolidare esperienza e capacità di gestione della distanza regina.
«Sono particolarmente felice per questo risultato, che migliora notevolmente il piazzamento ottenuto l’anno scorso a Firenze. Undici minuti di differenza non sono pochi per una maratona, soprattutto su un percorso così ricco di storia e partecipazione. Oggi ho sentito gambe, testa e cuore lavorare insieme: è la conferma che l’impegno quotidiano paga e che posso ancora crescere. Dedico questa gara alla mia famiglia, alla mia società e a tutti quelli che credono in me», ha dichiarato l’atleta.
Una dichiarazione che fotografa lo spirito di chi non considera il traguardo un punto d’arrivo, ma una tappa.
La maratona, si sa, è una metafora fin troppo citata. Ma resta efficace: misura la capacità di resistere, di pianificare, di non cedere quando la fatica si fa concreta. Per un atleta che ha già undici maratone alle spalle, migliorare di undici minuti significa dimostrare che il tempo può essere un alleato, non un avversario.
In un’epoca che celebra l’immediatezza, la costanza di Mazzuca ricorda una verità antica: i risultati solidi si costruiscono giorno dopo giorno. E guardando al futuro, con questa progressione, è lecito attendersi nuovi capitoli di una storia sportiva che continua a crescere.









































