Carabinieri Girifalco

GIRIFALCO (CZ) – Un allaccio diretto alla rete elettrica pubblica per alimentare la propria abitazione, sottraendo energia senza contratto né contatore regolare. È quanto hanno accertato i Carabinieri della Stazione di Girifalco nel corso di un servizio mirato, svolto con il supporto tecnico di personale Enel, che ha portato all’arresto in flagranza di una coppia del posto, già nota alle forze dell’ordine.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli contro i furti di energia elettrica, fenomeno tutt’altro che marginale in diverse realtà del Paese, dove l’allaccio abusivo rappresenta non solo un reato ma anche un rischio per la sicurezza pubblica. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo, 51 anni, e la donna, 44 anni, conviventi nella stessa abitazione, avrebbero realizzato un collegamento diretto alla rete pubblica per alimentare il proprio appartamento in maniera fraudolenta.

Il controllo, predisposto in collaborazione con i tecnici dell’ente erogatore, ha consentito di verificare la presenza di un allaccio irregolare alla rete elettrica. Si tratta di un sistema che bypassa il contatore e consente l’erogazione di energia senza registrazione dei consumi, con un danno economico che è tuttora in fase di quantificazione.

L’ipotesi di reato contestata è quella di furto aggravato di energia elettrica, una fattispecie prevista dal codice penale che equipara l’energia ai beni mobili suscettibili di sottrazione. Non si tratta, dunque, di una semplice irregolarità amministrativa, ma di un illecito penale che comporta conseguenze rilevanti.

I due conviventi sono stati arrestati in flagranza e posti agli arresti domiciliari, misura adottata nell’immediatezza dell’intervento.

All’esito del giudizio direttissimo, il Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, senza applicare ulteriori misure cautelari. Una decisione che conferma la correttezza dell’operato delle forze dell’ordine sul piano procedurale, lasciando ora spazio all’eventuale sviluppo del procedimento penale.

La convalida in sede di direttissima rappresenta un passaggio centrale nei casi di arresto in flagranza: il giudice verifica la legittimità dell’arresto e valuta la sussistenza dei presupposti per eventuali misure cautelari. In questo caso, non sono state ritenute necessarie ulteriori restrizioni rispetto alla misura iniziale.

Il furto di energia elettrica è un reato che, oltre a generare un danno economico diretto per il gestore del servizio, incide indirettamente sull’intera collettività. Le perdite derivanti da consumi non contabilizzati finiscono infatti per gravare, in termini di sistema, anche sugli utenti regolari.

Non va trascurato, poi, il profilo della sicurezza: gli allacci abusivi, spesso realizzati senza il rispetto delle norme tecniche, possono provocare cortocircuiti, incendi o folgorazioni, mettendo a rischio non solo chi li effettua ma anche vicini e passanti.

Negli ultimi anni, le operazioni congiunte tra forze dell’ordine e tecnici delle società erogatrici si sono intensificate, proprio per contrastare un fenomeno che tende a radicarsi laddove controlli e verifiche risultano meno frequenti. L’azione preventiva e repressiva, in questi casi, si affianca a campagne di sensibilizzazione volte a promuovere la regolarizzazione delle utenze.