CROTONE – Nella mattinata odierna la Questura di Crotone ha aperto le proprie porte alla reliquia di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e figura universale di pace. Un incontro che ha unito simbolicamente fede e servizio pubblico, richiamando quei valori di dedizione, umiltà e responsabilità che, in contesti diversi, guidano tanto la vita religiosa quanto l’azione delle istituzioni.
L’iniziativa è nata su invito del Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, che ha accolto la disponibilità dei frati francescani a far tappa in Questura con la reliquia del Santo di Assisi, nel corso del pellegrinaggio previsto sul territorio diocesano.
San Francesco d’Assisi
Nato nel 1181 o 1182, Francesco d’Assisi è una delle figure più amate e riconosciute della tradizione cristiana. Fondatore dell’Ordine dei Frati Minori, è ricordato per il suo messaggio di fraternità, per l’attenzione agli ultimi e per la capacità di “ricucire” relazioni lacerate. Non a caso, la sua figura è spesso evocata come ponte tra mondi differenti: religioso e civile, spirituale e sociale.
La sua presenza simbolica in un luogo come la Questura assume quindi un valore che va oltre il rito. È un richiamo a un’etica del servizio fondata sulla responsabilità verso l’altro, sull’ascolto e sulla tutela della dignità umana.
Polizia di Stato
Ad accogliere la reliquia, i funzionari della Questura, il personale dei diversi uffici e i dipendenti dell’Amministrazione Civile dell’Interno. L’incontro si è svolto in un clima di profonda solennità e raccoglimento, scandito da un momento di preghiera e dalla benedizione impartita dal frate francescano presente.
Nel suo intervento, il religioso ha rivolto parole di incoraggiamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato, sottolineando il valore del loro impegno quotidiano per la sicurezza e la legalità. Un servizio spesso silenzioso, talvolta esposto a tensioni e criticità, che trova nei principi di solidarietà e giustizia un riferimento costante.
Durante la breve cerimonia è stato ribadito il significato del legame tra istituzioni e valori spirituali: un rapporto che, pur nella distinzione dei ruoli, può contribuire a orientare l’agire pubblico verso il bene comune. La presenza della reliquia è stata così vissuta come occasione di riflessione interiore, oltre che come momento comunitario.
La tappa in Questura si inserisce nel più ampio itinerario della reliquia nel territorio diocesano. Un percorso che coinvolge parrocchie, comunità religiose e realtà civili, con l’obiettivo di favorire momenti di incontro e condivisione.
La Questura di Crotone ha espresso gratitudine per l’opportunità offerta, sottolineando come iniziative di questo tipo contribuiscano a rinsaldare lo spirito di comunità e l’impegno etico che caratterizza la missione del poliziotto al servizio dei cittadini.
In un tempo in cui le istituzioni sono chiamate a confrontarsi con sfide complesse – dalla gestione dell’ordine pubblico alla tutela delle fasce più vulnerabili – il richiamo a figure come San Francesco d’Assisi assume un valore simbolico forte. Non si tratta di sovrapporre piani diversi, ma di riconoscere che ogni azione pubblica trae forza da un patrimonio condiviso di valori: rispetto, legalità, responsabilità.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































