Giacomo Mancini

COSENZA – A Cosenza si accende lo scontro politico attorno alla gestione della riscossione dei tributi locali. Al centro della polemica ci sono gli avvisi di accertamento e le cartelle che molti cittadini stanno ricevendo negli ultimi mesi e che, secondo alcune denunce politiche, conterrebbero errori o incongruenze.

La vicenda è esplosa dopo le dichiarazioni di Giacomo Mancini, dirigente del Partito Democratico Calabria ed ex parlamentare socialista, che ha accusato la società incaricata della riscossione di attuare comportamenti vessatori nei confronti dei cosentini. Parole che hanno provocato una dura reazione del sindaco Franz Caruso, il quale ha deciso di procedere con una querela.

La polemica riguarda in particolare il ruolo di Municipia, la società che gestisce per conto del Comune di Cosenza alcune attività di riscossione e accertamento dei tributi. Negli ultimi mesi diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di avvisi e cartelle ritenuti inesatti o comunque contestati, generando un crescente malcontento.

Su questa situazione è intervenuto pubblicamente Giacomo Mancini, che ha denunciato quello che definisce un clima di pressione fiscale eccessiva nei confronti dei contribuenti. Secondo il dirigente del Pd Calabria, molti cosentini si troverebbero ad affrontare richieste di pagamento che presenterebbero anomalie o errori.

«Sono stato querelato dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso per aver denunciato le vessazioni di Municipia ai danni dei cosentini, che ogni giorno ricevono avvisi di accertamento e cartelle errate», ha dichiarato Mancini, rendendo noto l’avvio dell’azione legale nei suoi confronti.

La decisione del sindaco Franz Caruso di procedere per vie legali segna un ulteriore irrigidimento del confronto politico. Mancini ha però annunciato di non voler arretrare rispetto alle proprie posizioni.

«Voglio che sappiate — ha dichiarato — che non mi lascio intimidire da questi tentativi di mettere a tacere le mie denunce a colpi di carta bollata». L’esponente democratico ha inoltre deciso di rilanciare pubblicamente la vicenda ripubblicando il video in cui aveva illustrato le proprie accuse sulla gestione della riscossione.

La polemica sollevata da Mancini intercetta un tema che negli ultimi anni è diventato sempre più sensibile per molte amministrazioni locali: la gestione della riscossione dei tributi comunali. La necessità di recuperare crediti e garantire l’equilibrio dei bilanci pubblici si confronta spesso con le difficoltà dei cittadini e con la complessità delle procedure amministrative. Quando emergono errori o contestazioni, il rischio è che si crei un clima di sfiducia tra istituzioni e contribuenti.

Proprio su questo punto si concentra la critica politica dell’ex parlamentare, che parla di una situazione percepita da molti cosentini come ingiusta o eccessivamente gravosa. Il confronto tra Mancini e l’amministrazione guidata dal sindaco Franz Caruso appare destinato a proseguire anche sul piano politico oltre che su quello giudiziario. La querela annunciata dal primo cittadino e la scelta del dirigente democratico di rilanciare pubblicamente le sue accuse rendono evidente come la vicenda abbia ormai assunto un forte rilievo nel dibattito cittadino.

Nelle parole di Mancini emerge la volontà di continuare la battaglia politica: «Vi assicuro che continuerò a battermi — con ancora maggiore determinazione — al fianco di tutti i cosentini, a partire da quelli più deboli, contro questa insopportabile arroganza del potere. Cosenza merita di meglio».

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