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Giustizia, a Cosenza confronto tra avvocati e magistrati per il Sì alla riforma

Alla Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia un incontro promosso dalla Camera Penale di Cosenza per discutere la riforma della giustizia e il ruolo delle garanzie costituzionali

Provincia di Cosenza

COSENZA – Un confronto tra avvocatura e magistratura per discutere il futuro della giustizia italiana. È questo l’obiettivo del convegno promosso dalla Camera Penale di Cosenza “Avvocato Fausto Gullo”, dal titolo “Magistratura e Avvocatura insieme per il Sì”, in programma per oggi, mercoledì 4 marzo alle ore 17 nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza.

L’iniziativa nasce con l’intento di offrire un momento di approfondimento pubblico su una riforma destinata a incidere in modo significativo sull’assetto della giustizia e sull’equilibrio tra i poteri dello Stato. Un appuntamento che mette attorno allo stesso tavolo giuristi, magistrati e rappresentanti dell’avvocatura, accomunati dalla convinzione che la scelta del “Sì” rappresenti un passaggio di responsabilità istituzionale e di coerenza con i principi costituzionali.

Un dialogo tra professioni della giustizia

Il convegno si propone come uno spazio di confronto qualificato tra due pilastri del sistema giudiziario: magistratura e avvocatura. Il dialogo tra queste due componenti, pur nella distinzione dei rispettivi ruoli, viene indicato dagli organizzatori come una condizione indispensabile per rafforzare la credibilità della giustizia agli occhi dei cittadini.

L’iniziativa, spiegano i promotori, nasce dalla volontà di riportare il dibattito su un terreno di analisi giuridica e istituzionale, lontano da letture ideologiche o contrapposizioni sterili. Al centro della riflessione vi è il significato della riforma nel quadro dei principi costituzionali e il suo impatto sulle garanzie individuali.

Secondo la Camera Penale cosentina, il sostegno al “Sì” si fonda sulla convinzione che la riforma possa rafforzare l’autonomia della magistratura e, al tempo stesso, consolidare le tutele per i cittadini, garantendo un migliore equilibrio tra i poteri dello Stato.

Il programma dell’incontro

L’appuntamento sarà moderato da Gabriele Posteraro, presidente dell’Organismo di vigilanza della Camera Penale di Cosenza.

Il programma prevede un parterre di relatori particolarmente qualificato, che comprende esponenti dell’avvocatura, della magistratura e del mondo accademico.

Tra gli interventi sono previsti quelli di:

  • Claudio De Luca, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza
  • Nicola Carratelli, presidente onorario del Comitato scientifico della Camera Penale di Cosenza
  • Ornella Nucci, già presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza
  • Marcello Manna, già presidente della Camera Penale di Cosenza
  • Pietro Perugini, già presidente della Camera Penale di Cosenza
  • Emilio Greco, presidente del laboratorio “Orlando Mazzotta”
  • Chiara Penna, responsabile territoriale del Comitato SìSepara – Cosenza
  • Giuliano Arabia, presidente dell’AIGA sezione di Cosenza
  • Gianpiero Calabrese, presidente del Comitato Sì Riforma Cosenza

Il confronto vedrà inoltre la partecipazione di figure di primo piano del mondo giuridico: Edoardo D’Ambrosio, presidente della sezione penale del Tribunale di Crotone; Federico Moleti, sostituto procuratore presso il Tribunale di Palmi; Gian Domenico Caiazza, già presidente dell’Unione Camere Penali Italiane e presidente del Comitato SìSepara; e Oliviero Mazza, ordinario di procedura penale all’Università Milano-Bicocca.

Ad aprire e chiudere i lavori saranno Francesco Santelli, segretario della Camera Penale di Cosenza, e Roberto Le Pera, presidente della stessa Camera Penale.

Una riforma che riguarda i cittadini

Al centro del dibattito vi sarà il tema delle riforme della giustizia e delle loro implicazioni sul piano delle garanzie costituzionali. Secondo gli organizzatori, la discussione non riguarda soltanto gli operatori del diritto ma l’intera collettività.

Il funzionamento del sistema giudiziario, infatti, incide direttamente sulla qualità della democrazia e sulla tutela dei diritti fondamentali. In questo senso, la riforma viene presentata come un passaggio cruciale per rafforzare i principi di libertà, autonomia e responsabilità istituzionale.

La Camera Penale sottolinea inoltre come il confronto pubblico rappresenti uno strumento essenziale per alimentare una riflessione consapevole e informata su temi complessi che spesso restano confinati nel dibattito tra addetti ai lavori.

Un evento organizzato in tempi rapidi

Gli organizzatori hanno evidenziato come il convegno sia stato predisposto in tempi molto rapidi, proprio a causa dell’urgenza del tema affrontato. Nonostante il breve preavviso, la Camera Penale di Cosenza confida in una partecipazione significativa da parte della comunità giuridica e dei cittadini interessati.

L’incontro si inserisce in un percorso più ampio di confronto culturale e istituzionale sulla giustizia, che vede sempre più spesso avvocatura e magistratura dialogare pubblicamente per affrontare le sfide del sistema giudiziario.

Una “battaglia di civiltà”

Secondo i promotori dell’iniziativa, la discussione sulla riforma rappresenta una vera e propria “battaglia di civiltà”. Non si tratta soltanto di modifiche tecniche al sistema giudiziario, ma di un passaggio che riguarda il rapporto tra Stato, giustizia e cittadini.

Il confronto tra professionisti del diritto, studiosi e rappresentanti delle istituzioni diventa così l’occasione per riaffermare il valore della tradizione costituzionale italiana, fondata sull’equilibrio dei poteri e sulla tutela delle libertà fondamentali.

In un tempo in cui la fiducia dei cittadini nelle istituzioni è spesso messa alla prova, iniziative come questa assumono un significato che va oltre il singolo appuntamento: rappresentano un tentativo di riportare il dibattito pubblico su un terreno di responsabilità, competenza e dialogo.