Home Cultura Belmonte Calabro, un incontro sul benessere psicologico per l’8 marzo

Belmonte Calabro, un incontro sul benessere psicologico per l’8 marzo

Alla Biblioteca comunale l’iniziativa dell’associazione “Le Leve”: riflessione sul valore della salute mentale e della cura di sé nella comunità

BELMONTE CALABRO (Cs) – Nel cuore della costa tirrenica cosentina, tra le strade e le piazze del borgo di Belmonte Calabro, nasce una nuova esperienza associativa che guarda al futuro del territorio attraverso il dialogo culturale e la partecipazione civica. Si chiama Associazione Le Leve ed è una realtà che punta a creare occasioni di confronto e crescita collettiva, mettendo in relazione competenze professionali, sensibilità sociali e bisogni della comunità.

Il primo appuntamento pubblico promosso dall’associazione affronta un tema di grande attualità: il benessere psicologico, inteso non solo come ambito clinico ma come dimensione essenziale della vita quotidiana.

L’incontro, dal titolo “Il benessere psicologico come atto d’amore verso sé stesse”, è in programma sabato 8 marzo alle ore 17 presso la Biblioteca comunale di Belmonte Calabro. La scelta della data non è casuale: nella giornata simbolicamente dedicata alla riflessione sulla condizione femminile e sui diritti delle donne, l’evento invita a soffermarsi su un aspetto spesso trascurato ma centrale nella qualità della vita, ovvero la capacità di riconoscere il proprio valore e prendersi cura della propria interiorità.

L’iniziativa si fonda su un’idea precisa: il benessere psicologico non coincide semplicemente con l’assenza di disagio o sofferenza. Al contrario, rappresenta un processo dinamico fatto di consapevolezza, equilibrio emotivo e crescita personale. In questa prospettiva, la cura della salute mentale diventa un gesto di responsabilità verso sé stessi e, allo stesso tempo, verso la comunità di cui si fa parte.

Il titolo stesso dell’incontro suggerisce questa prospettiva culturale. L’amore verso sé stessi non viene interpretato come chiusura individualistica, ma come un percorso di ascolto, rispetto e accettazione delle proprie fragilità. Un passaggio necessario per costruire relazioni più sane e una vita più autentica.

A guidare il confronto saranno tre professioniste della psicologia che offriranno approcci differenti ma complementari.

Lo psicologo clinico e delle cure primarie Nunzio Spina porterà la propria esperienza maturata nel lavoro quotidiano con le persone e le loro storie di vita. Francesca Canturi, psicologa e dottore di ricerca in neuroscienze, proporrà una riflessione che intreccia conoscenze scientifiche e dimensione educativa, maturata anche nel campo della formazione. Monica Fazio, psicologa esperta in dinamiche comportamentali, approfondirà invece il legame tra comportamento, emozioni e processi di cambiamento personale.

Il dialogo sarà moderato dalla professoressa Olinda Suriano, con l’obiettivo di rendere il confronto accessibile anche a chi non appartiene al mondo della psicologia e favorire un momento di riflessione aperto alla cittadinanza.

Ad arricchire l’incontro saranno inoltre gli interventi musicali di Maya Ivanova, che accompagneranno i momenti di discussione creando un’atmosfera di ascolto e partecipazione, sottolineando il legame tra dimensione emotiva, arte e benessere interiore.

In molti piccoli centri della Calabria le occasioni di confronto pubblico su temi legati alla salute mentale e alla crescita personale sono ancora limitate. Promuovere iniziative di questo tipo significa quindi aprire spazi di dialogo e contribuire alla diffusione di una cultura del benessere più consapevole.

Il benessere psicologico, infatti, non riguarda soltanto il singolo individuo ma l’intera comunità. Una società che riconosce il valore della salute mentale diventa più attenta, empatica e capace di affrontare le sfide del presente.

Parlare di emozioni, fragilità e cura di sé non rappresenta un segno di debolezza, ma un passaggio fondamentale verso una maturità culturale e sociale più profonda. In un tempo segnato da ritmi accelerati e trasformazioni continue, riscoprire l’ascolto della propria interiorità può diventare uno dei gesti più autentici di responsabilità verso la propria vita — e, inevitabilmente, verso gli altri.