CATANZARO – Nel cuore della capitale albanese prende forma una vetrina internazionale dedicata alla qualità italiana. Dal 6 all’8 marzo 2026 il Palazzo dei Congressi di Tirana ospiterà l’Expo del Made in Italy, un appuntamento che punta a valorizzare il patrimonio produttivo, culturale e creativo del nostro Paese in un contesto sempre più strategico come quello balcanico. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici e commerciali tra Italia e Albania, due nazioni unite da una lunga storia di relazioni culturali, economiche e sociali.
La manifestazione si propone come uno spazio di incontro tra imprese, istituzioni e operatori internazionali, offrendo alle aziende italiane una piattaforma privilegiata per presentare i propri prodotti e sviluppare nuove collaborazioni.
La scelta del Palazzo dei Congressi, situato lungo il Boulevard Dëshmorët e Kombit, colloca l’Expo nel cuore della vita economica e culturale di Tirana. In questo scenario, le imprese italiane avranno l’opportunità di confrontarsi con un mercato dinamico e in crescita, sempre più interessato alle eccellenze provenienti dall’Italia.
All’evento parteciperanno aziende rappresentative di diversi settori simbolo del Made in Italy: dall’agroalimentare al vino e ai distillati, dalla moda agli accessori, fino all’arredamento, al design, alla cosmetica e al benessere. Spazio anche all’artigianato e all’innovazione, due elementi che storicamente caratterizzano la capacità produttiva italiana.
Il programma prevede incontri business to business, workshop tematici, presentazioni aziendali e momenti di networking pensati per favorire relazioni commerciali durature. In questo contesto, l’Expo diventa un vero e proprio laboratorio di opportunità economiche e culturali tra le due sponde dell’Adriatico. Tra i partner istituzionali dell’iniziativa figura anche la Regione Calabria, che prenderà parte alla manifestazione con una collettiva di imprese, portando a Tirana una selezione delle proprie eccellenze produttive.
Tra gli appuntamenti più attesi dell’Expo figurano gli show cooking che porteranno sul palco due interpreti autorevoli della tradizione gastronomica italiana. Il pubblico potrà assistere alle dimostrazioni culinarie dello chef calabrese Antonio Franzè, noto per la sua cucina identitaria capace di reinterpretare i sapori del territorio, e del pizzaiolo napoletano Luciano Sorbillo, considerato uno dei maestri più celebri della pizza nel mondo.
Accanto a loro saranno presenti Stefania Ciculi, Maria Scaraia, Anna Giudice e Cinzia Santoro del gruppo Cake Design Lovers, che proporranno creazioni artistiche ispirate alla tradizione dolciaria italiana. A completare il percorso gastronomico sarà la degustazione della pitta ‘mpigliata, dolce tipico calabrese che racconta una storia antica fatta di miele, frutta secca e spezie. Un simbolo della tradizione culinaria del Sud Italia che approderà a Tirana come ambasciatore di cultura e identità.
L’Expo non si limiterà alla dimensione commerciale. Accanto alle attività dedicate al business troveranno spazio momenti culturali pensati per valorizzare le identità territoriali e il dialogo tra popoli. Tra questi spicca la presentazione del romanzo arbëresh “Il Ghiegghio e il lupo” di Salvatore Franco, opera che richiama la memoria e la tradizione delle comunità arbëreshe presenti nel Sud Italia e profondamente legate alla cultura albanese.
In programma anche l’incontro “Il cinema come motore di territorio – Sviluppo, identità e nuove opportunità per l’Albania”, un momento di riflessione sul ruolo dell’industria audiovisiva come strumento di promozione culturale ed economica. Il settore cinematografico, sempre più centrale nelle strategie di sviluppo territoriale, rappresenta infatti una leva importante per attrarre investimenti e valorizzare paesaggi e identità locali.
L’Expo del Made in Italy a Tirana si presenta dunque come molto più di una semplice fiera commerciale. È un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, tra imprese e cultura, tra identità locali e prospettive internazionali. Buyer, sommelier, imprenditori e rappresentanti di categoria avranno l’occasione di conoscere da vicino prodotti, storie e competenze che rendono il Made in Italy uno dei marchi più riconosciuti al mondo.
Iniziative come questa contribuiscono a rafforzare relazioni consolidate e ad aprire nuove opportunità di crescita. E forse è proprio questa la cifra più autentica dell’Expo: dimostrare che il Made in Italy non è soltanto un’etichetta commerciale, ma un racconto collettivo fatto di territori, tradizioni e innovazione. Un racconto capace di parlare a culture diverse e di trovare, anche oltre l’Adriatico, interlocutori pronti ad ascoltarlo.
stefaniasapienza@calabriainchieste.it









































