Tilde Minasi

PALIZZI (RC) – Dopo anni di promesse, rinvii e polemiche, la Statale 106 ionica torna al centro dell’agenda infrastrutturale nazionale.

Il sopralluogo istituzionale effettuato nei cantieri calabresi dal sottosegretario alle Infrastrutture Alessandro Morelli e dal direttore dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, Domenico Capomolla, rappresenta un segnale politico e operativo significativo: lo stato di avanzamento dei lavori sulla principale arteria della costa ionica è entrato in una fase concreta.

A sottolinearlo è la senatrice della Lega Tilde Minasi, che commenta la visita ai cantieri della Variante di Palizzi Marina, nel Reggino, interpretandola come la conferma di una rinnovata attenzione dello Stato verso un’infrastruttura storicamente problematica per la Calabria.

Secondo quanto emerso durante il sopralluogo, la SS106 sta vivendo una stagione di interventi senza precedenti negli ultimi decenni. Il piano complessivo di ammodernamento della strada statale, che attraversa tutta la costa ionica calabrese, prevede investimenti per circa 5 miliardi di euro.

Uno dei cantieri simbolo è proprio quello della Variante di Palizzi Marina, un intervento dal valore di 108 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo tratto di 3,5 chilometri a quattro corsie. L’opera, progettata per migliorare sicurezza e scorrevolezza del traffico, dovrebbe essere completata entro il 2027.

La visita istituzionale ha consentito di verificare direttamente sul campo l’avanzamento delle attività e di monitorare le tempistiche dei lavori, un aspetto particolarmente rilevante per un’infrastruttura che negli anni è stata spesso al centro di ritardi e rallentamenti.

Tra i cantieri più significativi figura anche il Terzo Megalotto Roseto Capo Spulico–Sibari, uno dei progetti più attesi per la modernizzazione della SS106. L’opera, secondo quanto comunicato, avrebbe ormai raggiunto circa l’80% dello stato di avanzamento.

Una prima apertura al traffico potrebbe avvenire già nel mese di aprile, segnando un passaggio importante per la viabilità della fascia ionica settentrionale della Calabria.
Parallelamente sono stati programmati o finanziati ulteriori interventi lungo l’asse che collega Sibari, Rossano, Crotone e Catanzaro, per circa 80 chilometri di nuovi tratti stradali destinati a migliorare sicurezza e collegamenti tra i principali centri della costa ionica.

Si tratta di un sistema di opere che, nelle intenzioni del Governo, dovrebbe trasformare progressivamente la SS106 in una moderna arteria a scorrimento veloce. Commentando l’iniziativa istituzionale, la senatrice Tilde Minasi ha evidenziato come il sopralluogo rappresenti la dimostrazione concreta di una presenza costante dello Stato sui territori.

«Il sopralluogo del sottosegretario Alessandro Morelli e del direttore Ansfisa, Domenico Capomolla sui cantieri della SS106 conferma che il Governo è presente e che i lavori sono entrati in una fase di piena operatività», ha dichiarato. La parlamentare ha spiegato di non aver potuto partecipare personalmente alla visita per impegni istituzionali in Aula, ma ha voluto comunque ringraziare il sottosegretario per l’attenzione dimostrata nel tempo verso la Calabria.

Secondo Minasi, la differenza rispetto al passato risiederebbe soprattutto nella presenza di una programmazione definita e di un monitoraggio costante dei lavori. «Parliamo di un piano complessivo da circa 5 miliardi di euro e di cantieri già operativi. La priorità è dare certezze ai territori, con cronoprogrammi chiari e verifiche sull’avanzamento».

La SS106 rappresenta da decenni una delle infrastrutture più discusse del Mezzogiorno. Lunga oltre 400 chilometri, attraversa l’intera fascia ionica della Calabria collegando centri urbani, porti e aree produttive. Nel tempo la strada è diventata anche un simbolo delle criticità infrastrutturali del territorio: traffico intenso, tratti pericolosi e carenza di adeguamenti strutturali hanno alimentato richieste di interventi urgenti da parte di cittadini, amministratori e associazioni.

Proprio per questo il piano di ammodernamento in corso viene osservato con particolare attenzione. Non si tratta soltanto di migliorare la sicurezza stradale, ma anche di favorire lo sviluppo economico di una delle aree più dinamiche della regione. Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la trasformazione della SS106 in un asse moderno e più sicuro rappresenta uno degli obiettivi strategici della programmazione nazionale sulle grandi opere.

Se i cantieri procedono e i finanziamenti sono stati stanziati, la vera sfida rimane quella dei tempi. La Calabria ha conosciuto negli anni molte promesse infrastrutturali rimaste incompiute o rallentate da iter complessi. La presenza di sopralluoghi istituzionali e di verifiche tecniche sui cantieri indica la volontà di mantenere alta l’attenzione sull’avanzamento delle opere. Tuttavia sarà l’effettiva conclusione degli interventi a determinare il successo di questo piano di modernizzazione.

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