CASTROLIBERO (Cs) – A Castrolibero la riqualificazione urbana passa dalla tutela dei luoghi simbolo della comunità e dalla creazione di nuovi servizi sociali. L’amministrazione comunale prosegue infatti un percorso di interventi che uniscono sicurezza del territorio, recupero del patrimonio pubblico e attenzione alle fasce più fragili.
Tra i progetti più significativi figurano la messa in sicurezza del cimitero monumentale, colpito nei mesi scorsi da un movimento franoso, e la nascita di nuovi spazi sociali come Casa Rosa e il futuro complesso di social housing nell’ex scuola di via Cimbri. Interventi diversi tra loro, ma legati da un filo comune: rafforzare la qualità della vita della comunità locale.
Il cimitero monumentale: sicurezza e recupero dopo il dissesto
Uno dei lavori più complessi ha riguardato il cimitero monumentale, dove un movimento franoso aveva interessato parte del versante e alcune strutture dell’area cimiteriale. La situazione aveva reso necessario un intervento strutturale per mettere in sicurezza il sito e prevenire ulteriori rischi.
Per affrontare il dissesto idrogeologico, il Comune di Castrolibero ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento di 2.758.204,65 euro, destinato alla progettazione esecutiva e alla realizzazione delle opere di consolidamento.
I lavori si sono sviluppati lungo due direttrici principali. La prima ha riguardato il consolidamento del versante attraverso la realizzazione di due paratie di pali in cemento armato ancorate al terreno. Questa soluzione ingegneristica ha consentito di stabilizzare l’area interessata dal movimento franoso e di restituire sicurezza all’intero complesso cimiteriale.
Parallelamente è stato effettuato il ripristino delle cappelle coinvolte dal dissesto, che sono state successivamente riconsegnate ai rispettivi proprietari.
Il secondo intervento ha riguardato la sistemazione idraulico-forestale dell’area e del fosso di scolo. In questo caso è stata realizzata una trincea drenante composta da gabbioni metallici riempiti di pietrame, progettata per migliorare il deflusso delle acque piovane e ridurre il rischio di nuovi fenomeni di instabilità del terreno.
Illuminazione, vialetti e servizi: un cimitero più funzionale
Accanto alle opere di consolidamento strutturale sono stati completati anche interventi infrastrutturali che hanno migliorato l’accessibilità e la funzionalità dell’intero complesso cimiteriale.
Grazie a un ulteriore finanziamento regionale, senza incidere sul bilancio comunale, sono stati realizzati l’impianto di illuminazione pubblica, l’adeguamento dell’impianto elettrico delle lampade votive, la sistemazione dei vialetti e della recinzione, oltre alla riqualificazione dei locali di servizio e all’installazione di un cancello automatizzato.
«Restituire sicurezza e dignità a un luogo così importante per la comunità era una priorità – sottolinea l’assessora ai lavori pubblici Nicoletta Perrotti – perché il cimitero rappresenta il luogo della memoria e del ricordo dei nostri cari».
Un intervento che non riguarda solo la sicurezza, ma anche il valore simbolico e civile di uno spazio che custodisce la storia e l’identità della comunità.
Casa Rosa: un centro sociale nel cuore del centro storico
Il percorso di riqualificazione non si limita alle infrastrutture. Nel centro storico di Castrolibero prende forma anche il progetto Casa Rosa, destinato a diventare un nuovo punto di riferimento sociale per il territorio.
L’edificio comunale, articolato su tre livelli, sarà riconvertito in un centro polifunzionale dedicato all’ascolto e al sostegno delle persone.
Al primo piano troveranno spazio un centro di ascolto e un centro familiare che saranno affidati ad associazioni locali impegnate nel campo sociale. Il piano terra sarà invece destinato a uno spazio di aggregazione e incontro, con un piccolo punto ristoro pensato per favorire momenti di socialità e condivisione.
All’ultimo livello verrà realizzato un appartamento autosufficiente capace di ospitare due o tre persone.
«Casa Rosa è un progetto a cui teniamo particolarmente – spiega Perrotti – perché nasce con l’obiettivo di offrire un luogo concreto di ascolto, sostegno e accoglienza, soprattutto per donne, minori e mamme in difficoltà».
Social housing nell’ex scuola di via Cimbri
Tra i progetti di recupero del patrimonio pubblico rientra anche la riqualificazione dell’ex scuola elementare di via Cimbri, oggi non più utilizzata per finalità didattiche.
L’edificio sarà trasformato in una struttura destinata al social housing, con l’obiettivo di offrire nuove soluzioni abitative alle persone in condizioni di fragilità economica o sociale.
Il progetto prevede un investimento complessivo significativo: due milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e ulteriori 750 mila euro finanziati attraverso il POR Calabria.
Gli interventi riguarderanno in particolare l’efficientamento energetico dell’immobile e il miglioramento della sicurezza sismica, due elementi fondamentali per garantire edifici moderni, sostenibili e sicuri.
«La scuola di via Cimbri non poteva restare inutilizzata – osserva l’assessora – e diventerà uno spazio dedicato al social housing, per rispondere ai bisogni abitativi delle fasce più fragili».
Una strategia che unisce memoria e futuro
I progetti avviati a Castrolibero raccontano una strategia amministrativa che prova a tenere insieme più dimensioni: la sicurezza del territorio, la tutela dei luoghi della memoria e la costruzione di nuove opportunità sociali.
Dal consolidamento del cimitero monumentale al recupero di edifici pubblici inutilizzati, emerge una visione che punta a trasformare criticità e spazi abbandonati in occasioni di crescita civile.
In fondo, la qualità di una comunità si misura anche dalla capacità di prendersi cura dei propri luoghi simbolo e, allo stesso tempo, di offrire nuove risposte ai bisogni delle persone più fragili.









































