PAOLA (Cs) – Un vero e proprio reportage fotografico racconta oggi lo stato di degrado in cui versa il rione Piano Torre a Paola. Le immagini raccolte dai residenti e condivise con i cronisti di Calabria Inchieste, recatisi sul posto, mostrano una realtà fatta di vegetazione incontrollata, rifiuti abbandonati, strutture degradate e situazioni di potenziale pericolo per la sicurezza pubblica.
Una situazione che – documenti alla mano – non nasce oggi. Le denunce e le segnalazioni inviate negli anni alle autorità competenti dimostrano come il problema sia noto almeno dal 2021. Nonostante ciò, secondo i cittadini, molti degli interventi richiesti non sarebbero mai stati eseguiti o sarebbero rimasti incompleti.
La scarpata scomparsa tra erbacce e rifiuti
Uno dei simboli del degrado riguarda la scarpata di Piano Torre e la storica scorciatoia che permetteva ai residenti di raggiungere la stazione ferroviaria in modo più rapido e agevole.
Fino a qualche anno fa quel passaggio era visibile, percorribile e regolarmente ripulito. Oggi, raccontano i residenti, foto alla mano, la situazione è completamente cambiata: erbacce, sterpaglie e rifiuti hanno letteralmente inghiottito il percorso, rendendolo di fatto impraticabile.
Allo stesso modo appare critica la condizione della vegetazione lungo la scarpata che costeggia la strada sottostante, in direzione Sant’Agata, dove la crescita incontrollata delle piante riduce la visibilità e rappresenta un potenziale pericolo per chi percorre quel tratto.
Il parco “Il Faro” mai realmente valorizzato
Tra le questioni segnalate dai cittadini c’è anche quella relativa al parco denominato “Il Faro”, una porzione di terreno a ridosso di Piano Torre concessa in gestione al Comune dal Ministero.
L’area era stata inaugurata dalla precedente amministrazione guidata da Roberto Perrotta nel giugno precedente alle elezioni comunali, durante un comizio proprio nel quartiere (i rifiuti vennero coperti da un telo celeste, come si vede in foto: ndr). In quell’occasione si registrarono anche dure critiche sui palchi, tra una parte politica e la parte contrapposta, per non aver utilizzato e valorizzato quello spazio. Ma l’area resta ancora degradata.
Secondo i residenti, però, la realtà odierna racconta altro: il parco risulterebbe abbandonato e degradato, trasformato nel tempo in un luogo utilizzato come orinatoio pubblico e come area per i bisogni dei cani.
Bambini costretti a segnalare il pericolo
La mancanza di attenzione verso il quartiere si rifletterebbe anche nella sicurezza degli spazi pubblici.
In assenza di adeguati interventi, alcuni residenti hanno installato cartelli artigianali con la scritta “rallentare, bambini che giocano”, nel tentativo di richiamare l’attenzione degli automobilisti che attraversano la zona spesso a velocità sostenuta.
Un gesto semplice ma significativo che testimonia il senso di responsabilità dei cittadini, costretti tuttavia a supplire alla mancanza di interventi strutturati.
Illuminazione assente e blackout durante il vento
Ulteriori criticità riguardano l’illuminazione pubblica.
Dal mese di ottobre un faro risulta privo di lampadina, lasciando parti centrali della zona al buio durante le ore serali, nonostante reiterate richieste verbali di intervento.
A questo si aggiunge un problema che riguarda la sicurezza elettrica: rami provenienti da una proprietà privata si estendono fino a lambire i cavi dell’alta tensione. Nei giorni di vento, spiegano gli abitanti, non sarebbero rari episodi di blackout elettrico nella zona.
Sempre sul fronte del verde urbano, viene segnalato anche un albero crollato che non è mai stato rimosso né sostituito, mentre l’erbaccia continua a crescere fino a invadere alcune porzioni della strada.
Amianto e cantieri privati nel mirino
Un’altra questione riguarda alcune abitazioni acquistate da un privato dalle Ferrovie dello Stato.
Secondo i residenti, il 16 agosto 2023 sarebbe stato effettuato un intervento di rimozione dell’amianto presente nelle strutture edili abbandonate, ma dalle fotografie raccolte emergere la presenza di alcuni residui di materiale cancerogeno ancora nell’area.
A questo si aggiungono i problemi legati a un cantiere privato che, secondo le segnalazioni dei cittadini, sarebbe stato gestito in modo poco accurato.
Durante il violento temporale del 21 gennaio scorso, alcune lamiere si sono staccate, una delle quali sarebbe stata trascinata dal vento fino a finire vicino al portone di un edificio adiacente. In quell’occasione è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona.
La zona è anche invasa da ratti, come documentato con immagini che ritraggono roditori rimasti impigliati nelle trappole installate dai residenti a proprie spese.
Le richieste dei cittadini
Di fronte a questa lunga serie di criticità, tutte documentate con foto, i residenti di Piano Torre – che starebbe pensando di costituire una sorta di comitato di quartiere per essere considerati da politica e istituzioni – chiedono all’amministrazione comunale di avviare una programmazione concreta di interventi.
L’obiettivo è semplice ma fondamentale: restituire dignità e sicurezza a un quartiere che molti cittadini considerano ormai penalizzato, nonostante la sua posizione strategica e la presenza di aree che potrebbero essere valorizzate.
Il reportage fotografico allegato al servizio rappresenta, nelle intenzioni dei residenti, non solo una denuncia ma anche un invito a guardare con attenzione ciò che accade nel quartiere. Perché spesso il degrado non nasce all’improvviso: cresce lentamente, nel tempo, quando le segnalazioni restano senza risposta.










































