GUARDIA PIEMONTESE (Cs) – Un pomeriggio di ascolto, racconti e riflessioni condivise. A Guardia Piemontese la Giornata Internazionale della Donna è stata celebrata con un incontro semplice nella forma ma ricco di significato umano. L’associazione socio culturale “La Gardia” ETS, realtà storica del territorio conosciuta come l’associazione degli anziani, ha promosso una tavola rotonda dedicata alle storie delle donne, trasformando la propria sede in uno spazio di dialogo tra generazioni.
Attorno allo stesso tavolo si sono ritrovate donne di età diverse, accomunate dal desiderio di raccontarsi. L’iniziativa ha preso avvio con il saluto del presidente Silvio Carnevale, che ha ricordato come l’8 marzo rappresenti non soltanto una ricorrenza simbolica, ma anche un momento utile per riflettere sul valore e sul contributo che le donne offrono ogni giorno alla società.
A seguire è intervenuta Lidia Logullo, che ha voluto ringraziare tutte le donne che hanno collaborato all’organizzazione dell’incontro. «Un’occasione preziosa per incontrarsi, raccontarsi, ascoltarsi e condividere le esperienze che ogni donna porta dentro di sé», ha sottolineato, evidenziando lo spirito dell’iniziativa.
Il pomeriggio si è svolto in un clima accogliente e familiare. Tra una tazza di tè e qualche biscotto, le partecipanti hanno dato vita a un dialogo spontaneo grazie a un’idea semplice ma evocativa: la cosiddetta “cesta delle parole”. Al centro del tavolo era stata posta una cesta contenente diversi termini simbolici; ciascuna donna ne ha scelto uno, quello che più sentiva vicino alla propria esperienza.
Da quelle parole sono nate storie personali, ricordi, emozioni e riflessioni. Ogni intervento ha aggiunto un tassello a un racconto collettivo fatto di memorie, sfide quotidiane e momenti di rinascita. Un mosaico di esperienze femminili che ha trasformato il pomeriggio in un autentico momento di condivisione.
Non tutte le partecipanti hanno scelto la parola. Alcune hanno preferito esprimersi attraverso il disegno. Da uno di questi è nato un arcobaleno, immagine simbolica della donna nelle sue molteplici sfumature: forza, tenacia, sensibilità e capacità di tenere insieme tanti ruoli diversi, proprio come i colori che compongono lo spettro dell’arcobaleno.
Un altro disegno ha raffigurato lo sguardo di una donna, accompagnato dalle parole “Mangia, prega, ama”, richiamo al celebre libro di Elizabeth Gilbert e al film interpretato da Julia Roberts. Un riferimento che evoca un percorso di riscoperta di sé, fatto di equilibrio tra piacere della vita, spiritualità e apertura all’amore.
L’incontro si è concluso con la consapevolezza che, anche attraverso gesti semplici e momenti informali, è possibile costruire spazi autentici di ascolto e di relazione. In una società che spesso corre veloce, fermarsi a condividere storie e parole può diventare un atto prezioso.
E se si dovesse racchiudere il senso di questo pomeriggio in un’unica parola, probabilmente non servirebbe cercarne molte: basterebbe una sola, essenziale e universale. Donna.










































