POLISTENA (Rc) – Una partecipazione superiore alle aspettative ha caratterizzato la festa del tesseramento del circolo “A. Gramsci” di Polistena, che ha riunito militanti, simpatizzanti e cittadini in un appuntamento politico molto partecipato.
L’iniziativa, organizzata nella sede di via Nenni, ha registrato un vero e proprio boom di adesioni, con una presenza tale da non riuscire a contenere tutti i partecipanti all’interno dei locali. Molte persone, infatti, sono rimaste all’esterno della sede, segno di un interesse che gli organizzatori hanno definito «straordinario».
La serata si è conclusa con l’intervento del segretario nazionale di Partito della Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, che ha posto al centro del suo discorso i temi della difesa della Costituzione e del ruolo della magistratura.
Ad aprire l’incontro è stata la segretaria del circolo, Mariacatena Scali, che ha evidenziato il valore della militanza e dell’impegno politico nel territorio.
Durante il suo intervento ha annunciato che tutte le tessere disponibili erano già state esaurite nel corso della serata, segnale di un rinnovato interesse verso l’attività politica del circolo. Proprio per questo motivo, è stato annunciato che verranno organizzate ulteriori occasioni per consentire nuove iscrizioni.
L’incontro è stato anche un momento di confronto politico e culturale, con diversi interventi che hanno affrontato temi sociali e politici di attualità.
Tra gli interventi più significativi quelli di due giovani attiviste, Miriana Ciminello e Teresa Chiaro, che hanno affrontato il tema della condizione femminile nella società contemporanea.
Le due relatrici hanno ricordato come la Giornata internazionale dei diritti delle donne rappresenti non solo un momento simbolico, ma anche un’occasione per riflettere sulle difficoltà ancora presenti nel superare stereotipi e disuguaglianze.
Nel corso dei loro interventi è stato citato anche l’esempio dell’attivista statunitense Angela Davis, richiamata come figura di riferimento nella lotta per i diritti civili e l’emancipazione sociale.
Alla serata hanno preso parte anche il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Tommaso Massara, che ha ringraziato il circolo di Polistena per l’impegno politico sul territorio, e il segretario regionale Domenico Serrao, che ha definito l’iniziativa «una serata indimenticabile» per la partecipazione registrata e per la presenza significativa di giovani e donne.
Nel suo intervento, il sindaco di Polistena Michele Tripodi ha sottolineato la necessità di rafforzare l’unità delle forze della sinistra e delle realtà progressiste per costruire un fronte politico capace di confrontarsi con le politiche del governo guidato da Giorgia Meloni.
Tripodi ha inoltre richiamato l’attenzione sul referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, invitando i cittadini a votare NO per difendere, secondo la posizione espressa dal circolo, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura.
A chiudere l’iniziativa è stato il segretario nazionale Maurizio Acerbo, che ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione registrata.
Nel suo intervento ha ribadito la centralità della difesa della Costituzione italiana, ricordando come essa sia nata dall’incontro di culture politiche diverse unite dall’antifascismo.
Acerbo ha poi affrontato alcuni temi di politica internazionale, richiamando l’impegno dei comunisti per la pace e criticando gli scenari di guerra in corso nello scacchiere globale. Ha inoltre ribadito l’appello al voto contrario nel referendum sulla giustizia, definendo il voto come «una scelta per difendere l’equilibrio tra i poteri dello Stato».
La festa del tesseramento è stata accompagnata anche da un momento culturale: durante l’evento è stata allestita una mostra di opere del pittore Damocle Argirò, artista legato alla tradizione militante della sinistra.
Un’iniziativa che, nelle intenzioni degli organizzatori, ha voluto unire politica, partecipazione e cultura, in una serata che ha registrato una presenza significativa di cittadini, giovani e militanti.
L’affluenza registrata a Polistena dimostra come, in una fase di forte trasformazione del quadro politico italiano, esista ancora uno spazio di partecipazione e di confronto per chi continua a credere nell’impegno militante.
La lunga fila di persone davanti alla sede del circolo, impossibilitate a entrare per mancanza di spazio, è stata letta dagli organizzatori come il segnale di una comunità politica ancora viva, capace di mobilitare energie e dibattito pubblico.









































