
SANT’AGATA DI ESARO (Cs) – Un incontro tra storia, diritto e valorizzazione del territorio. A Sant’Agata di Esaro cresce l’attesa per l’appuntamento culturale in programma sabato 28 marzo, quando sarà presentato il volume “La Calabria del diritto” di Ettore Bruno, saggista e studioso del diritto magno greco.
L’iniziativa, promossa dal vicesindaco Adriana Amodio con la partecipazione dell’associazione Ars Enotria, si inserisce in un percorso di promozione culturale che punta a mettere in relazione il patrimonio storico della Valle dell’Esaro con il turismo e la riflessione sul ruolo della Calabria nella storia del Mediterraneo.
L’evento offrirà l’occasione per discutere il libro insieme all’autore attraverso il contributo di due figure di primo piano del panorama culturale e civile calabrese: Ennio Stamile, già parroco di Cetraro e responsabile regionale di Libera, oggi guida della Parrocchia SS. Annunziata di Sant’Agata di Esaro, e Walter Nocito, docente di Diritto pubblico all’Università della Calabria.
Il volume di Ettore Bruno ricostruisce alcuni dei tratti più significativi della tradizione giuridica calabrese, intrecciandola con la grande stagione della Magna Grecia. Una prospettiva che trova un legame diretto proprio con il territorio di Sant’Agata di Esaro, luogo che conserva tracce profonde di quel passato.
«La via istmica che attraversava il territorio di Sant’Agata d’Esaro – spiega Ettore Bruno – nel periodo d’oro dell’epopea magno greca non era soltanto la più importante via del commercio tra i due mari ma rappresentava, su più ampia scala, il punto nodale dei commerci tra il ricco Oriente e il Mediterraneo occidentale. Da qui discende la grande importanza geo-strategica della zona nord-occidentale della Calabria che oggi fa parte del Comune di Sant’Agata di Esaro».
La presentazione del libro diventa così anche un’occasione per rileggere la storia del territorio. Nell’area che oggi corrisponde alla cittadina dell’Alta Calabria, infatti, passava una delle principali vie di collegamento tra la costa ionica e quella tirrenica, tracciata già in epoca greca dai coloni della potente Sybaris.
Un patrimonio storico che si intreccia con uno straordinario valore archeologico. Nel territorio comunale si trova infatti la Grotta della Monaca, uno dei siti preistorici più antichi e meglio conservati d’Europa, elemento che rende Sant’Agata di Esaro una meta di grande interesse per studiosi e visitatori.
«Grazie all’evento culturale in programma il 28 marzo – sottolinea Adriana Amodio, vicesindaco della cittadina – finalmente porteremo a Sant’Agata d’Esaro i primati giuridici e la magnificenza che contrassegnavano la Calabria coloniale greca. C’è grande attesa per l’evento e grande è l’interesse per i temi che si tratteranno in occasione della presentazione del libro, poiché in un passato grandioso e antico nel nostro territorio transitava la ricchezza e la gloria di Sybaris».
Ad arricchire l’incontro saranno anche le letture curate da Anna Stella Cirigliano, presidente dell’associazione Ars Enotria APS di Rende, che guiderà per l’occasione un gruppo di visitatori alla scoperta delle bellezze storiche e paesaggistiche del territorio.
L’appuntamento del 28 marzo si propone dunque come qualcosa di più di una semplice presentazione editoriale. Attraverso il dialogo tra diritto, storia e memoria dei luoghi, Sant’Agata di Esaro torna a raccontare il proprio passato come chiave per comprendere il presente e immaginare nuove prospettive di sviluppo culturale e turistico per l’intera area dell’Alta Calabria.








































