Home Calabria Abbracciamo il mondo: voci e coscienze a confronto ai licei Lopiano

Abbracciamo il mondo: voci e coscienze a confronto ai licei Lopiano

La testimonianza della professoressa iraniana Afa Parsa, un ponte di libertà tra l'Iran e gli studenti delle classi IV

CETRARO (Cs) – È stata la voce intensa della professoressa iraniana Afa Parsa a lasciare il segno più profondo nell’incontro che si è svolto ieri mattina nei licei “Lopiano” di Cetraro, dedicato al tema “Abbracciamo il mondo. Generazioni in dialogo”.

Una mattinata pensata per mettere in relazione esperienze diverse e aprire uno spazio di confronto diretto tra gli studenti e chi, ogni giorno, opera nel sociale, nella sanità e nell’associazionismo.

L’iniziativa, promossa e curata dai docenti Emilio Blagio Granata e Genoveffa Bottino, funzione strumentale Area 3 – Inclusione e Integrazione del plesso di Fuscaldo, è stata organizzata in collaborazione con l’AIDM – Associazione Italiana Donne Medico, sezione Diamante Riviera dei Cedri. All’incontro hanno preso parte le classi quarte dell’istituto.

A moderare il confronto è stata la giornalista Fiorella Squillaro, che ha accompagnato il susseguirsi degli interventi.

La voce dell’Iran: il racconto di Afa Parsa

Tra gli interventi più partecipati, quello della professoressa Afa Parsa, presidente del Centro AUSER di Paola, da anni impegnata nella promozione della cultura della cura e del dialogo tra generazioni.

Per molti anni docente di lingue nei licei di Paola, Parsa ha riportato l’attenzione sulla difficile condizione delle donne iraniane. Con parole semplici ma cariche di significato ha ricordato come, dall’instaurazione del regime islamico degli Ayatollah, molte libertà siano state negate alle donne.

Ha parlato di una realtà fatta di restrizioni e sottomissione, ma anche del coraggio di tante donne che da anni, nonostante le durissime repressioni del regime, continuano a ribellarsi, anche a costo della propria vita.

“La guerra di oggi è un momento di grande dolore – ha detto Afa Parsa – ma noi restiamo ottimisti. La speranza per noi persiani è che dopo il conflitto la Persia, e non l’Iran, torni al suo antico splendore, come ai tempi del grande impero di Ciro il Grande”.

Poi il messaggio rivolto direttamente agli studenti presenti in aula:

“Voi ragazzi avete davanti una pagina bianca su cui scrivere la storia del vostro futuro, del vostro Paese e dell’umanità. Tante persone hanno portato grandi benefici al mondo: scegliete chi volete essere”.

Parole che hanno suscitato attenzione e silenzio tra i ragazzi, trasformando l’incontro in un momento di riflessione autentica.

Il dialogo tra generazioni

Nel corso della mattinata si sono alternati diversi interventi che hanno toccato temi come il rispetto, la solidarietà e la responsabilità sociale.

Il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, presente anche nella veste di docente dell’istituto, ha parlato dell’importanza del dialogo tra generazioni e tra istituzioni, scuola e politica. Un confronto che, secondo Aieta, deve poggiare sul rispetto reciproco e aiutare i giovani a diventare “sentinelle di bellezza”, capaci di contrastare abusi e volgarità.

L’esperienza dell’associazionismo è stata invece raccontata da Concetta Grosso, presidente del CIF comunale di Cetraro e vicepresidente regionale CIF Calabria. Nel suo intervento ha illustrato il lavoro portato avanti dall’associazione a sostegno delle donne vittime di violenza e nella difesa dei diritti femminili. Tra le iniziative ricordate, l’apertura dei centri antiviolenza in tutta la provincia di Cosenza e il recente progetto realizzato con il Tribunale di Paola per i percorsi di rieducazione degli uomini autori di violenza.

Uno sguardo sulle fragilità sociali è arrivato dall’assistente sociale Pantaleo Sbarra, che opera nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cetraro. Nel suo intervento ha parlato delle difficoltà che quotidianamente si affrontano accanto ai pazienti con disturbi mentali e alle loro famiglie. Ha poi sottolineato quanto siano fondamentali l’ascolto e l’attenzione verso i giovani, fondamentali per evitare che cadano nel circolo vizioso della droga.

Il valore della non violenza e della dignità della persona è stato invece al centro della riflessione di don Loris Sbarra, consulente ecclesiastico del CIF di Cetraro. Il sacerdote ha invitato i ragazzi a coltivare il bene e la bellezza che ognuno porta dentro di sé, ricordando il valore del rispetto e l’amore verso ogni essere umano e, in particolare, verso la donna simbolo di bellezza.

La dottoressa Agnese Mollo, urologa e presidente dell’Associazione Italiana Donne Medico – sezione Diamante Riviera dei Cedri ha poi parlato di medicina di genere, spiegando come spesso le donne subiscano discriminazioni anche in ambito sanitario per motivi sociali, culturali o religiosi. Ha, inoltre, richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione per ragazzi e ragazze e sulla necessità di formare gli operatori sanitari a riconoscere i segnali di violenza non solo sulle donne, ma anche sugli anziani e sulle persone fragili.

Una mattinata di ascolto e responsabilità

L’incontro ha rappresentato un’occasione concreta per mettere al centro le nuove generazioni, stimolando una riflessione più ampia su temi come diritti, libertà e responsabilità civile, violenza contro le donne.

Il futuro, per i giovani studenti, prende forma anche da momenti come questi, quando le esperienze si incontrano e le parole diventano occasione di crescita.