CROTONE – Una mattinata segnata dal raccoglimento e dalla spiritualità ha coinvolto la Questura di Crotone, dove le reliquie di Santa Bernadette Soubirous sono state accolte in un clima di profonda partecipazione. L’iniziativa, promossa su invito del questore Renato Panvino e realizzata con la collaborazione dell’associazione U.N.I.T.A.L.S.I., ha rappresentato un momento di riflessione per le donne e gli uomini della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nel servizio alla comunità.

All’arrivo delle reliquie della santa di Lourdes erano presenti i funzionari della Questura, il personale dei vari uffici e i dipendenti dell’Amministrazione civile dell’Interno. La cerimonia si è svolta in un clima di compostezza e raccoglimento, segnato dalla preghiera e da un forte senso di comunità.

La presenza delle reliquie di Bernadette Soubirous, figura centrale nella devozione cattolica, ha assunto un significato particolare per chi opera nel campo della sicurezza pubblica. La visita è stata infatti interpretata come un gesto simbolico di vicinanza spirituale nei confronti di chi, ogni giorno, lavora per garantire legalità e tutela dei cittadini.

Santa Bernadette è nota in tutto il mondo per le apparizioni mariane avvenute a Lourdes nel 1858. Secondo la tradizione, la Vergine Maria le apparve diciotto volte nella grotta di Massabielle. Durante la prima apparizione la Madonna si presentò con le parole: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

Da quei fatti, Lourdes è divenuta uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della cristianità. La sorgente d’acqua scoperta da Bernadette, su indicazione della Vergine, è ancora oggi meta di milioni di fedeli che vi si recano con speranza e devozione, anche per le numerose guarigioni ritenute miracolose.

Nel corso della breve cerimonia di accoglienza, Don Pancrazio Limina, già cappellano della Polizia di Stato, ha ripercorso la storia della giovane veggente francese, soffermandosi sul valore spirituale della sua testimonianza.

Nel suo intervento ha evidenziato il legame che può esistere tra istituzioni e valori etici, sottolineando come l’azione quotidiana a servizio della collettività trovi spesso forza anche in una dimensione interiore e spirituale.

La visita delle reliquie ha rappresentato per la Questura di Crotone un’occasione di raccoglimento e condivisione, capace di rafforzare il senso di appartenenza e la dimensione etica che accompagna il lavoro degli operatori della sicurezza.

Dalla Questura è stato espresso un sentimento di profonda gratitudine per l’opportunità di accogliere un simbolo così significativo della tradizione religiosa cattolica, ritenuto capace di rafforzare lo spirito di comunità e l’impegno morale di chi indossa la divisa.

In tempi in cui le istituzioni sono chiamate a confrontarsi quotidianamente con sfide complesse, momenti come questo ricordano quanto il servizio pubblico non sia soltanto un compito operativo, ma anche una missione civile fondata su responsabilità, dedizione e valori condivisi. Un richiamo silenzioso, ma forte, al senso più profondo del servire la collettività.