MAIDA (Cz) – Un piccolo intervento pubblico, un parco giochi di quartiere e una serie di interrogativi amministrativi che ora arrivano all’attenzione delle autorità competenti. La vicenda riguarda la villetta di via Berlinguer di Maida, nel catanzarese, dove i lavori per la realizzazione del parco giochi – dal valore complessivo di poco più di 77 mila euro – risultano ancora incompiuti a distanza di quasi due anni dall’affidamento.
Il gruppo consiliare di opposizione “Costruiamo il Futuro” ha deciso di trasmettere alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza la documentazione raccolta sull’intervento, chiedendo che vengano effettuate le opportune verifiche su una serie di circostanze emerse dall’analisi degli atti amministrativi.
Secondo quanto riferito dai consiglieri, l’iniziativa nasce dall’esame di diversi documenti relativi alla procedura di affidamento e gestione dei lavori della villetta di via Berlinguer. Dalla lettura degli atti, sostengono, emergerebbero alcune incongruenze che meritano di essere chiarite.
Tra gli elementi segnalati vi sono riferimenti, all’interno di documenti ufficiali, a comunicazioni e relazioni che risulterebbero datate giorni o addirittura mesi dopo la data del documento stesso. In altri casi, sempre secondo quanto rilevato dal gruppo consiliare, un atto farebbe riferimento a eventi collocati addirittura nell’anno successivo.
Circostanze che, a giudizio dei consiglieri, sollevano interrogativi sulla corretta sequenza temporale degli atti amministrativi e sulla loro formazione.
L’attenzione si concentra anche su alcuni passaggi relativi alla gestione economica dell’appalto. Negli atti iniziali, spiegano i consiglieri, non era prevista la revisione dei prezzi. Una variante successiva avrebbe inoltre dichiarato l’assenza di nuovi prezzi. Nonostante ciò, in un momento successivo sarebbe stato sottoscritto un verbale di concordamento nuovi prezzi, con modifiche ad alcune voci economiche dell’appalto.
Un ulteriore aspetto riguarda la procedura di revoca dei lavori per grave inadempimento che, secondo la documentazione esaminata, sarebbe stata avviata nei confronti della ditta appaltatrice. Nonostante questo passaggio, l’esecuzione dell’opera sarebbe poi stata autorizzata a proseguire.
A rendere ancora più evidente la questione è soprattutto il fattore temporale. L’intervento, dal valore complessivo di 77.250 euro – comprensivi degli oneri per la sicurezza – prevedeva tempi di realizzazione particolarmente contenuti: sessanta giorni naturali e consecutivi, come indicato nel verbale di consegna dei lavori, nel cronoprogramma e nel capitolato speciale d’appalto.
Eppure, secondo quanto evidenziato dal gruppo consiliare, l’opera non risulterebbe ancora completata a distanza di un anno e undici mesi dall’affidamento.
Da qui le domande rivolte all’amministrazione comunale: perché un intervento di modesta entità economica non è stato concluso nei tempi previsti? Per quale motivo, dopo l’avvio della procedura di revoca dei lavori, l’appalto sarebbe stato successivamente riattivato?
Il gruppo consiliare punta inoltre l’attenzione sulle decisioni assunte dal Responsabile dell’Area Tecnica – che ricopre anche il ruolo di vicesindaco – chiedendo quali valutazioni abbiano portato alla prosecuzione dei lavori. Allo stesso tempo viene richiamato il ruolo del sindaco nell’esercizio delle funzioni di vigilanza sull’andamento dell’iter amministrativo.
La vicenda della villetta di via Berlinguer riporta al centro un tema sempre delicato nella gestione della cosa pubblica: la trasparenza amministrativa. Anche quando si tratta di interventi di dimensioni economiche limitate, la chiarezza delle procedure e il rispetto dei tempi rappresentano elementi fondamentali per mantenere la fiducia dei cittadini.
Sarà ora compito degli organi competenti valutare la documentazione trasmessa e stabilire se gli interrogativi sollevati trovino risposta nelle carte dell’amministrazione. Nel frattempo, il caso riaccende il dibattito locale sulla gestione delle opere pubbliche e sul ruolo di controllo esercitato dai consiglieri comunali.









































