BELVEDERE MARITTIMO (Cs) – Duro intervento del gruppo consiliare di minoranza Futura durante il Consiglio comunale del 31 marzo a Belvedere Marittimo. I consiglieri di minoranza Giovanni Martucci, Filippo Perrone ed Eugenio Greco hanno espresso una posizione netta sul Documento Unico di Programmazione 2026-2028, bocciandone contenuti e metodo.
Il 31 marzo, ricordano, “rappresentava il termine ultimo, già prorogato, per l’approvazione del bilancio di previsione”, ma l’assise si è trovata invece a discutere il Dup. Una situazione che, secondo i consiglieri, dimostra come “governare significa programmare per tempo, non rincorrere gli eventi”.
Entrando nel merito, il documento viene definito senza mezzi termini: “Più che uno strumento di programmazione concreto, appare come un elenco di buone intenzioni: tante parole, pochi numeri, nessuna chiara gerarchia di priorità e soprattutto nessun collegamento reale tra obiettivi e risorse. In sostanza, più un “libro dei sogni” che un piano operativo”.
Le criticità, secondo Futura, emergono chiaramente nei lavori pubblici, dove “si continua a confondere la partecipazione ai bandi con la realizzazione delle opere”. Un passaggio che sottolinea come “partecipare non significa ottenere finanziamenti”.
Stesso discorso per il turismo. “Si parla di strategie, di valorizzazione e di crescita, ma senza dati”. E senza numeri, avvertono i consiglieri, “non si programma: si racconta”.
Non meno preoccupante la situazione dei servizi essenziali. La raccolta differenziata “non è ancora attiva in tutte le contrade, nonostante il servizio venga pagato”, creando disagi e disparità tra cittadini. Inoltre, servizi previsti come lo spazzamento meccanizzato e l’estensione della differenziata “non vengono garantiti da oltre un anno”. Da qui la richiesta di chiarire quando saranno applicate eventuali penalità alla ditta.
Sul tema della depurazione, la minoranza contesta l’affermazione secondo cui il sistema a membrane “non ha mai funzionato bene”, ritenuta pericolosa perché “genera confusione nei cittadini e rischia di alimentare dubbi sulla qualità del mare”.
Critiche anche sulla gestione della sicurezza stradale, in particolare per l’impianto semaforico di Castromurro, definito esempio di “gestione non programmata”, prima approvato e poi modificato dopo un anno, solo a seguito di nuove emergenze.
Futura esprime forte preoccupazione anche per il dissesto idrogeologico. Nel DUP, denunciano, compaiono stanziamenti “del tutto insufficienti, in alcuni casi simbolici, come mille euro l’anno per la difesa del suolo”. Una scelta ritenuta inaccettabile, così come interventi come l’asfaltatura in aree a rischio frana, giudicati “risorse destinate a essere sprecate”.
Sul fronte PNRR e scuole, i consiglieri chiedono chiarezza sulle scadenze. I lavori dovrebbero concludersi entro il 30 giugno 2026, con alcune criticità legate alla scuola primaria.
Resta poi aperta la questione del palasport. Circa 200 atleti rischiano di non avere una struttura per la stagione 2026/2027. “Una risposta va data subito”, incalzano i tre consiglieri di minoranza.
Sul piano demografico, viene messa in discussione la scelta di riconvertire la scuola di Laise in asilo nido, a fronte di un dato definito “evidente” con appena 28 nuovi nati nel 2025, “serve una programmazione che tenga conto della realtà”.
Sul fronte della Protezione Civile, “dal 2019 si parla di aggiornare il piano, ma nulla è stato fatto. Eppure si prevedono milioni di euro di investimenti. Senza una pianificazione aggiornata, queste risorse rischiano di essere prive di direzione, con conseguenze che possono incidere anche sulla sicurezza dei cittadini”.
Non manca l’allarme sociale perchè “aumentano le richieste di sostegno alimentare e i contributi per l’affitto”. Una situazione che, secondo la minoranza, non può essere ignorata. Tra le proposte, strumenti concreti come la definizione agevolata per aiutare cittadini e imprese.
Segnalata anche la situazione del Museo del Mare, con “un utilizzo non autorizzato dei locali”, per cui si chiede trasparenza nella gestione.
Attenzione puntata anche sull’area del Lido Azzurro, dove viene denunciato il degrado dei capannoni demaniali e chiesta una verifica sulle concessioni.
Il giudizio complessivo della minoranza è negativo. “Il Documento Unico di Programmazione non rappresenta il futuro del Comune, ma l’ennesima occasione mancata”.
Critiche anche al Piano Strutturale Comunale, fermo da 18 anni, e alla mancata aggiornamento del piano di Protezione Civile, fermo al 2019.
Infine, il centro storico. Nonostante ci sia un capitolo di bilancio dedicato, “le risorse sono minime e non vengono utilizzate” e nel DUP “non è previsto alcun intervento concreto”.
Da qui la bocciatura del gruppo Futuro, perchè “questo documento non guida il futuro del Comune” e per questo la posizione del gruppo contraria “nel metodo e nel merito”. Un passaggio che si chiude con un’accusa diretta. Quando manca la concretezza, “la politica smette di governare e diventa propaganda. E noi, a questa propaganda, non intendiamo partecipare”.
Ma i consiglieri hanno votato anche a favore del conferimento alla città del titolo di “Civitas Mariae”, accogliendo l’iniziativa della Curia diocesana.
Un riconoscimento che, spiegano, valorizza “la profonda e radicata devozione della comunità a Maria Santissima delle Grazie e Consolazione”. Belvedere Marittimo, già città di San Daniele Martire, potrà così rafforzare ulteriormente la propria identità spirituale.
fiorellasquillaro@calabriainchieste.it









































