LAMEZIA TERME (Cz) – C’è un momento, nello sport, in cui l’atleta smette di essere soltanto protagonista in acqua e inizia a trasmettere ciò che ha imparato. È esattamente ciò che è accaduto a Lamezia Terme, dove sette giovani hanno compiuto il passaggio da agonisti a istruttori di nuoto, completando con successo il percorso formativo promosso dalla Scuola Nuoto Federale Kairos Management.
Un risultato che va oltre il semplice conseguimento di un brevetto e che racconta una dinamica virtuosa: quella di un territorio che investe sui propri talenti, trasformandoli in risorsa educativa e sportiva per le nuove generazioni.
Il corso, avviato nel mese di gennaio e concluso il 28 marzo, si è svolto presso la piscina comunale “Salvatore Giudice”, sotto la guida del docente regionale SNaQ della Federazione Italiana Nuoto, Enzo Mirante. Un percorso strutturato, fatto di lezioni teoriche e attività pratiche, culminato con il superamento degli esami finali.
A ottenere il brevetto di Istruttore di Nuoto sono stati Valeria Lio, Angelica Conace, Felicia Conace, Antonio Lento, Vincenzo Paola, Vincenzo Gallo e Giuseppe Mazzarella: tutti giovani provenienti dalle squadre agonistiche ASI e dal settore pallanuoto, già abituati a vivere la vasca con disciplina e spirito competitivo.
L’iniziativa si inserisce in un quadro normativo aggiornato dalla Federazione Italiana Nuoto, che oggi consente alle Scuole Nuoto Federali di organizzare corsi per istruttori già a partire dai 16 anni. Una scelta che punta chiaramente a favorire il ricambio generazionale e a valorizzare precocemente le competenze maturate dagli atleti.
In questo contesto, la Kairos Management – società che gestisce l’impianto lametino – si conferma un presidio formativo oltre che sportivo, capace di intercettare le nuove opportunità offerte dal sistema federale e tradurle in percorsi concreti.
Non si tratta soltanto di numeri o di qualifiche conseguite. Dietro questi sette nuovi istruttori si intravede una prospettiva più ampia: quella di rafforzare la qualità dell’insegnamento natatorio sul territorio e di creare una filiera interna, in cui chi cresce nello sport possa restituire competenze e passione.
La Kairos ha già annunciato nuove edizioni del corso nei prossimi mesi, segno di una programmazione che guarda avanti e che intende consolidare questo modello.
In un’epoca in cui lo sport rischia spesso di essere vissuto come consumo rapido, esperienze come questa ricordano invece il valore della continuità, della formazione e della trasmissione del sapere. Perché, in fondo, ogni istruttore è prima di tutto un atleta che ha deciso di restare – e di far crescere gli altri.









































