Home Calabria Precari della cultura e parità di trattamento, De Caprio: “Risposte concrete per...

Precari della cultura e parità di trattamento, De Caprio: “Risposte concrete per lavoratori e diritti”

Proroga dei contratti nel settore culturale e riforma degli organismi di parità: il consigliere regionale evidenzia il ruolo di Andrea Gentile e la linea istituzionale orientata ai diritti

COSENZA – C’è un filo comune che lega le più recenti iniziative legislative in materia di lavoro e diritti: la ricerca di stabilità e tutele concrete in ambiti spesso segnati da fragilità strutturali. È in questa chiave che si inserisce l’intervento del consigliere regionale Antonio De Caprio, che ha commentato due provvedimenti distinti ma strategicamente convergenti: la proroga dei contratti dei lavoratori precari della cultura e il rafforzamento del sistema di parità di trattamento.

Nel primo caso, il riferimento è all’emendamento inserito nel decreto PNRR che estende fino al 31 dicembre i contratti dei lavoratori del Ministero della Cultura. Una misura che, come sottolinea De Caprio, rappresenta un passaggio tutt’altro che marginale: «Si tratta di un risultato importante – afferma – che garantisce continuità occupazionale a centinaia di lavoratori e consente di non interrompere servizi essenziali legati alla fruizione del patrimonio culturale».

Un intervento che assume un valore ancora più rilevante se collocato nel contesto di un settore storicamente caratterizzato da precarietà diffusa. La proroga, infatti, non è solo una soluzione temporanea, ma un segnale politico che riconosce il ruolo delle professionalità impegnate nella tutela e valorizzazione dei beni culturali. In questo quadro, De Caprio richiama esplicitamente il contributo del deputato Andrea Gentile, tra i sostenitori della misura: «Va riconosciuto l’impegno di chi ha dimostrato attenzione concreta verso il mondo del lavoro e verso un comparto fondamentale per il Paese».

Accanto al tema occupazionale, il consigliere regionale pone l’accento anche su un altro snodo rilevante: il parere favorevole espresso dalla Commissione Affari costituzionali sullo schema di decreto legislativo relativo agli organismi per la parità di trattamento. Un passaggio che, nelle intenzioni del legislatore, mira a rafforzare gli strumenti di contrasto alle discriminazioni, mantenendo al contempo saldo il radicamento territoriale delle figure già operative, come le consigliere e i consiglieri di parità.

«Rafforzare gli strumenti di contrasto alle discriminazioni e, allo stesso tempo, salvaguardare la rete territoriale rappresenta una scelta equilibrata e lungimirante», osserva De Caprio, evidenziando come il provvedimento riesca a tenere insieme innovazione normativa e continuità istituzionale. Un equilibrio non scontato, soprattutto in una fase in cui il mercato del lavoro è attraversato da trasformazioni profonde e nuove forme di vulnerabilità sociale.

La lettura complessiva offerta dal consigliere regionale è chiara: i due interventi si inseriscono in una visione più ampia che punta a rafforzare diritti e opportunità. Dalla stabilizzazione, seppur temporanea, dei lavoratori della cultura fino al potenziamento degli strumenti contro le discriminazioni, emerge una linea politica orientata a incidere concretamente nella vita quotidiana delle persone.

«Sono segnali importanti – conclude De Caprio – che dimostrano come sia possibile intervenire in modo efficace, senza proclami, ma con atti concreti».

Ed è forse proprio questo il punto centrale: in un tempo in cui la distanza tra istituzioni e cittadini viene spesso percepita come crescente, misure capaci di produrre effetti tangibili rappresentano non solo risposte immediate, ma anche un banco di prova per la credibilità dell’azione pubblica.