TAURIANOVA (Rc) – Festività sotto la lente delle forze dell’ordine nella Piana di Gioia Tauro, dove il tradizionale aumento dei flussi durante la Pasqua ha richiesto un rafforzamento capillare dei controlli. Il bilancio dei servizi straordinari predisposti dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova restituisce un quadro articolato: prevenzione, repressione e presenza costante sul territorio, con 22 persone denunciate per una pluralità di reati.

L’operazione ha coinvolto in maniera coordinata le Stazioni dipendenti e la Sezione Radiomobile, con pattugliamenti intensificati nelle aree a maggiore afflusso. I deferimenti riguardano un ampio spettro di illeciti, dalle truffe aggravate ai reati contro la persona, fino alle violazioni più gravi del Codice della Strada.

Particolarmente significativa l’attenzione rivolta alla sicurezza stradale. Sei persone sono state denunciate per guida in stato di ebbrezza, tra cui un neopatentato rimasto coinvolto in un incidente autonomo e risultato con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. In tre casi, con valori oltre 1 g/l, è scattato anche il ritiro della patente. Non è mancato un episodio emblematico: un uomo di circa cinquant’anni è stato fermato mentre conduceva una bicicletta con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, circostanza che evidenzia come il rischio legato all’alcol non riguardi esclusivamente i veicoli a motore.

Sul fronte della tutela delle fasce più vulnerabili, a Oppido Mamertina un 33enne è stato denunciato per circonvenzione di persona incapace: secondo quanto ricostruito, avrebbe accompagnato un’anziana presso un ufficio postale inducendola a effettuare prelievi di denaro ritenuti ingiustificati.

Non sono mancati interventi in ambito di conflittualità privata. Tra Oppido e Varapodio, tre persone sono state denunciate per violenza privata e minacce nei confronti di una vicina, mentre a Cinquefrondi un uomo di 44 anni dovrà rispondere di lesioni personali e minacce maturate in ambito familiare.

L’attività di controllo ha riguardato anche soggetti sottoposti a misure restrittive: a Taurianova un uomo è stato denunciato per violazione degli obblighi della detenzione domiciliare, mentre a Polistena un giovane è stato deferito per aver fornito false dichiarazioni sulla propria identità durante un controllo.

Il quadro che emerge è quello di una vigilanza capillare, rafforzata nei momenti di maggiore esposizione sociale come le festività. Un presidio che non si limita alla repressione, ma punta a costruire una percezione diffusa di sicurezza e legalità. Resta fermo, in ogni caso, il principio di non colpevolezza: per tutti gli indagati i procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e ogni responsabilità dovrà essere accertata in sede giudiziaria.