REGGIO CALABRIA – Nella periferia nord di Reggio Calabria, durante la notte di Pasquetta è stata registrata una rissa tra ragazzi che è degenerata in un accoltellamento, lasciando a terra tre feriti e mobilitando sanitari e forze dell’ordine.
L’episodio, avvenuto in un contesto apparentemente ordinario, si è consumato in pochi istanti, con una rapidità che ormai sembra caratterizzare molte delle cronache legate ai più giovani: un confronto, un litigio, poi la violenza.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, un gruppo di giovani si sarebbe presentato sotto l’abitazione di un coetaneo, presumibilmente per chiarire questioni pregresse. Quello che doveva essere un confronto verbale si è però trasformato rapidamente in uno scontro fisico.
La tensione è salita nel giro di pochi minuti, fino a sfociare in una vera e propria colluttazione. È in questo frangente che sarebbe comparsa un’arma da taglio, elemento che ha segnato il passaggio da una lite a un episodio di violenza ben più grave.
Il bilancio finale è di tre feriti, tra cui un giovane colpito all’addome. Le sue condizioni hanno richiesto un intervento immediato: trasportato d’urgenza al Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Fortunatamente, secondo quanto si apprende, il ragazzo è stato dichiarato fuori pericolo.
Gli altri due feriti hanno riportato lesioni meno gravi, ma comunque tali da richiedere cure mediche. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del servizio di emergenza e le pattuglie della Polizia di Stato. La priorità è stata mettere in sicurezza l’area e prestare assistenza ai feriti, mentre gli agenti hanno avviato i primi rilievi utili alla ricostruzione dell’accaduto.
L’episodio ha destato preoccupazione tra i residenti della zona, svegliati nel cuore della notte da urla e concitazione. Scene che, purtroppo, non sono nuove nelle cronache urbane, ma che ogni volta riportano al centro il tema della gestione dei conflitti tra giovani.
La Polizia è ora impegnata in un lavoro approfondito per chiarire la dinamica esatta dei fatti e individuare le responsabilità dei partecipanti. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze, ascoltando i presenti e verificando l’eventuale presenza di sistemi di videosorveglianza nella zona.
Le immagini delle telecamere potrebbero rivelarsi decisive per identificare chi ha impugnato l’arma e per comprendere la sequenza degli eventi. Non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere ulteriori elementi utili alle indagini, compresi eventuali precedenti dissidi tra i protagonisti della vicenda.









































