REGGIO CALABRIA – Una nuova geografia della giustizia prende forma con le ultime deliberazioni del plenum del Consiglio Superiore della Magistratura. In una seduta che ha alternato votazioni unanimi a scelte più articolate, l’organo di autogoverno delle toghe ha definito una serie di nomine di rilievo per tribunali e procure in tutta Italia. Un passaggio istituzionale che, pur nella ritualità delle procedure, riflette equilibri, sensibilità e prospettive operative destinate a incidere sull’efficienza del sistema giudiziario.
Tra le nomine più significative spicca quella del dottor Giuseppe Campagna, designato Presidente del Tribunale di Reggio Calabria con una sola astensione. Un segnale di ampia convergenza che accompagna una delle sedi giudiziarie più delicate del Paese, crocevia di importanti attività investigative e giudiziarie.
Ancora più netto il consenso registrato per il dottor Elio Romano, nominato all’unanimità Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme. Una scelta che evidenzia un forte riconoscimento professionale e che arriva in un contesto territoriale in cui l’azione della magistratura riveste un ruolo cruciale nel contrasto alla criminalità e nella tutela della legalità.
Diversa, ma comunque significativa, la votazione che ha portato il dottor Vincenzo Starita alla guida del Tribunale per i Minori di Salerno, con tre astensioni. Una funzione particolarmente sensibile, quella della giustizia minorile, che richiede competenze specifiche e una visione attenta alle fragilità sociali.
Sempre a Salerno, ma nel settore lavoro, la dottoressa Anna Rita Motti è stata nominata Presidente di sezione con una sola astensione, confermando un orientamento largamente condiviso. Sul versante civile, invece, il Tribunale di Lecce registra un consenso pieno per la dottoressa Virginia Zuppetta, mentre la nomina della dottoressa Ida Cubiciotti è stata accompagnata da due astensioni.
Più articolato il quadro emerso per la sede di Piacenza, dove il dottor Antonino Fazio ha ottenuto l’incarico non senza divisioni: quattro voti contrari e cinque astensioni testimoniano un confronto interno più acceso, segno di valutazioni non univoche all’interno del plenum.
Non mancano altre nomine rilevanti: il dottor Gennaro Iannarone è stato scelto come Procuratore aggiunto a Perugia con quattro astensioni, mentre la dottoressa Piera De Stefani ha ottenuto l’incarico nel settore penale a Treviso con tre astensioni. A Roma, infine, piena unanimità per le nomine delle dottoresse Laura Centofanti e Wanda Verusio nel settore civile, a suggellare un passaggio condiviso per la capitale.
Il significato delle scelte del CSM
Al di là dei numeri delle votazioni, queste nomine delineano una fase di riorganizzazione e consolidamento degli uffici giudiziari. Il grado di consenso – dall’unanimità alle astensioni fino ai voti contrari – rappresenta un indicatore significativo delle dinamiche interne al CSM e della complessità delle valutazioni sulle carriere dei magistrati.
In particolare, le decisioni che riguardano la Calabria assumono un peso specifico rilevante. Gli incarichi a Reggio Calabria e Lamezia Terme si inseriscono in un contesto territoriale storicamente esposto a fenomeni di criminalità organizzata, dove la stabilità e l’autorevolezza delle figure apicali risultano determinanti.









































