Home Calabria Tentata estorsione a Vrenna: assolto Romano, imparentato coi Grande Araci

Tentata estorsione a Vrenna: assolto Romano, imparentato coi Grande Araci

Non è stato stato lui ad inviare il potentino Donato Lorusso perché avvicinasse nell’ospedale San Carlo di Potenza due dipendenti della ditta di Vrenna, dedita all’esecuzione di un appalto per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti ospedalieri

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Salvatore Romano, genero di Ernesto Grande Aracri, fratello del boss di Cutro, Nicola Grande Aracri, è stato assolto dall’accusa di tentata estorsione al patron del Crotone Calcio, Gianni Vrenna, titolare della impresa “Salvaguardia ambientale”.

Romano era infatti rimasto impigliato nel processo Lucania Felix, ma è stato assolto dal giudice per le udienze preliminari distrettuale di Potenza per non aver commesso il fatto. Non solo condanne, dunque, “Lucania Felix” ha fatto registrare pure l’importante assoluzione.

Il cutrese era difeso e rappresentato dall’avvocato Luigi Colacino, che ha sostenuto fino alla fine l’estraneità del suo assistito rispetto all’accusa secondo cui sarebbe stato lui ad inviare il potentino Donato Lorusso, già condannato in via definitiva quale esecutore materiale della tentata estorsione, perché avvicinasse nell’ospedale San Carlo di Potenza due dipendenti della ditta di Vrenna, impegnata nell’esecuzione di un appalto per la raccolta, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti ospedalieri.

 

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