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Manovra “spendacciona” sul caso del vigile urbano

Il caso diventa ancora più curioso considerando che "l'intera manovra è stata messa in atto come se il Comune di Acquappesa fosse il più florido Comune d'Italia e dimenticando che nell'anno 2021 da questa stessa amministrazione è stato dichiarato il dissesto finanziario"

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Il sindaco Tripicchio e il vigile urbano Spadafora

ACQUAPPESA – In una nota stampa diramata dal gruppo di minoranza “Cambiamenti”, viene sottolineata la gravità della recente nomina, avvenuta presso il Comune di Acquappesa (sindaco Francesco Tripicchio), a responsabile di se stesso a favore dell’unico agente di Polizia Municipale nonché unico dipendente nel settore di riferimento (Mario Spadafora).

“Il suddetto dipendente in data. 30.08.2022 aveva già usufruito di un avanzamento di posizione orizzontale dalla categoria C4 alla categoria C5, con corrispondente aumento del trattamento economico – spiegano i consiglieri Mauro Avolio e Sandra Ricco – il tutto mentre si aspettava parere Cosfel proprio sulla verticalizzazione della posizione dello stesso dipendente passato da categoria C a quella superiore D. Per la serie o la va o la spacca, le promozioni a vantaggio della stessa persona sono avvenute durante lo stesso anno solare”.

Il caso diventa ancora più curioso considerando che “l’intera manovra è stata messa in atto come se il Comune di Acquappesa fosse il più florido Comune d’Italia e dimenticando che nell’anno 2021 da questa stessa amministrazione è stato dichiarato il dissesto finanziario“.

Ma perchè limitarsi? “Si è voluto anche strafare – continua l’opposizione – Il suddetto dipendente è stato, in data 02.02.2023, nominato responsabile di un settore, in cui, ci teniamo a sottolineare, non vi è nessun altro dipendente, ed allo stesso è stata riconosciuta una indennità di posizione di ben 15.000,00 annue, ovvero la misura massima prevista da 5.000 a 15.000). Il tutto mentre i cittadini vengono tassati con tributi ad aliquote massime, mentre l’intero paese muore, i giovani scappano, le attività commerciali chiudono, le risorse vengono perse, la socialità è azzerata, la libertà soffocata e la democrazia soppressa”.

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