Home Calabria Colpito da infarto, botta e risposta tra Clinica e Avvocato

Colpito da infarto, botta e risposta tra Clinica e Avvocato

Ennio Abonante: "Non ho mosso alcuna contestazione all’operato di quella struttura sanitaria in ordine alla mancanza di disponibilità di posti"

133
0
La stanza di un ospedale

TIRRENO – Botta e riposta sulla notizia dell’odissea vissuta pochi giorni a Paola (https://www.calabriainchieste.it/2023/02/09/elisoccorso-osta…lpito-da-infarto/) da un cittadino colpito da infarto.

In ordine alla precisazione che il Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo ha ritenuto di dovere fornire (https://www.calabriainchieste.it/2023/02/10/colpito-da-infar…nessuna-chiamata/), l’avvocato Ennio Abonante interviene con una precisazione: “Ci tengo ad evidenziare che non ho mosso alcuna contestazione all’operato di quella struttura sanitaria in ordine alla mancanza di disponibilità di posti, per cui questa iniziativa potrebbe sortire l’effetto contrario visto che, non a caso, un antico adagio latino recita così: excusatio non petita, accusatio manifesta. Ho solo ribadito la necessità e l’urgenza di attivare, al più presto, il servizio di emodinamica presso l’ospedale di Paola, per il momento, in regime di elezione”, scrive Abonante.

E prosegue: “Voglio chiarire una volta per tutte che lo spirito dell’iniziativa delle associazioni paolane, non è “ad escludendum”, ma, al contrario, “ad adiuvandum”, poiché la richiesta del comitato è solo quella di implementare i servizi di emodinamica attivi, autorizzando anche quello dell’Ospedale di Paola”.

E ancora: “Per essere ancora più chiaro, se è giusto che un paziente residente a Praia a Mare piuttosto che a Diamante, affetto da sindrome coronarica acuta, ha il sacrosanto diritto di essere trattato, secondo le linee guida, al massimo entro novanta minuti, presso la struttura più vicina e cioè presso il Tirrenia Hospital, è altrettanto giusto che un paziente residente ad Amantea piuttosto che a Cleto, a Lago o a Longobardi, che accusa la medesima patologia, venga trattato a Paola e non a Cosenza o a Belvedere, perché, diversamente, si mette a rischio la sua vita e si violano le prescrizioni terapeutiche”.

L’avvocato Abonante chiarisce ancora: “Il mio intento non è quello di innescare, né di alimentare polemiche, ma ritengo di avere il diritto di rivendicare l’attendibilità e la veridicità delle mie fonti. Sono abituato a fare, prima che a dire e la mia storia personale dimostra che non sono campanilista. Voglio ricordare a chi ha la memoria corta, che nei primi anni 2000, quando sul tirreno cosentino non esisteva nessun servizio di emodinamica ed reparto di cardiologia dell’Ospedale di Paola non era nelle condizioni di rivendicare l’implementazione dei servizi, da sindaco di Falconara Albanese, ho avuto l’onore ed il piacere di presiedere l’Associazione Salviamo il cuore sul tirreno cosentino, che dopo anni di lotte, ha portato all’attivazione dell’emodinamica ed all’accreditamento presso la Regione Calabria dell’allora Clinica Tricarico, che sussiste tutt’ora”.

“Voglio augurarmi – conclude Ennio Abonante – che venga posta la parola fine ad ogni strumentalizzazione e che dal confine sud al confine nord della provincia di Cosenza, si remi tutti nella medesima direzione, avendo come unico obiettivo la salute del cittadino”.

 

 

Articolo PrecedenteNel report del Ministero del Lavoro la storia del giovane malese accolto ad Acquaformosa
Prossimo ArticoloBeni sequestrati al nipote del boss. Gli avvocati: tutto un bluff