Home Calabria Tentatorono di sviare indagini sulle cosche, condannati prete ed ex maresciallo

Tentatorono di sviare indagini sulle cosche, condannati prete ed ex maresciallo

Salvatore Santaguida condannato a 6 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, Sebastiano Cannizzato a 13 anni e 7 mesi

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Il tribunale di Vibo Valentia

VIBO VALENTIA (AGI) – Il Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Gianfranco Grillone, ha condannato l’ex parroco di Stefanaconi, Salvatore Santaguida (oggi a Pizzo Calabro) a 6 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa ed a 13 anni e 7 mesi l’ex maresciallo dei Carabinieri Sebastiano Cannizzaro, già alla guida della stazione di Sant’Onofrio. Anche per Cannizzaro l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa con il clan Patania, piu’ la condanna per alcune ipotesi di falso. Entrambi gli imputati sono stati anche interdetti dai pubblici uffici e condannati al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili (Provincia di Vibo e Comune di Stefanaconi).

Per don Santaguida anche un anno di libertà vigilata a pena espiata, mentre per Cannizzaro 3 anni di libertà vigilata. Il pm della Dda di Catanzaro, Andrea Mancuso, aveva chiesto per il sacerdote la condanna a 6 anni e 9 mesi, mentre per Cannizzaro la richiesta era di 15 anni di reclusione.

Il processo nasce da uno stralcio dell’operazione antimafia denominata “Romanzo criminale”, scattata nel 2012 contro il clan Patania di Stefanaconi che, per sviare le indagini, avrebbe contato anche sull’operato del prete del paese e del maresciallo della vicina stazione di Sant’Onofrio. (AGI)

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