Home Calabria Convento di Fuscaldo: «La truffa napoletana rimane cristallizzata dagli atti notarili»

Convento di Fuscaldo: «La truffa napoletana rimane cristallizzata dagli atti notarili»

Il gruppo di Davide Gravina smentisce con i documenti l'amministrazione del sindaco Middea

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FUSCALDO (Cs) – L’amministrazione comunale fuscaldese ritiene che la proprietà del convento di Fuscaldo sia dei padri passionisti e che non ci sarebbe alcuna truffa napoletana, in ossequio alla tesi di Fuscaldo Europea, il gruppo guidato da Davide Gravina.

Ma quest’ultimo ricorda che lui ha portato documenti notarili, mentre l’amministrazione locale non avrebbe riscontrato i suoi fatti con atti di rilevante interesse pubblico.

Ieri, peraltro’, i graviniani hanno partecipato all’incontro organizzato dal sindaco Middea.

«Abbiamo partecipato all’incontro pubblico e abbiamo ancora una volta ribadito la nostra posizione sulla proprietà del Convento di Fuscaldo. Il conto alla rovescia continua. Di punti definitivi prospettati dall’amministrazione comunale: neanche l’ombra.

Documenti inediti portati all’attenzione della comunità: neppure uno. Volevano comunicare certezze e hanno terminato l’incontro generando altri dubbi. La “truffa napoletana” rimane cristallizzata dagli atti notarili.

La proprietà del Convento è del Comune di Fuscaldo e va rivendicata con tutte le forze. Rinunciare significa abdicare al proprio ruolo, e la comunità fuscaldese non ha necessità di amministratori che non tutelano la storia del proprio paese, non rispettano i propri simboli e non difendono i propri interessi».

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