Home Calabria Intimidazione vescovo, solidarietà presidente commissione antindrangheta e sindaco di Tropea

Intimidazione vescovo, solidarietà presidente commissione antindrangheta e sindaco di Tropea

«Sequela di fatti che stanno vedendo il territorio amaramente protagonista di una brutta pagina di degrado e prepotenza»

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VIBO VALENTIA – Il presidente della commissione consiliare regionale antindrangheta, Pietro Molinaro, e il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, intervengono con distinte note di solidarietà al vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea monsignor Attilio Nostro, a cui ignoti hanno fatto recapitare un proiettile.

Molinaro: ferma condanna delle minacce a mons. Attilio Nostro

«Con fermezza condanno il deplorevole atto intimidatorio che questa volta, dopo le minacce ai parroci di Cessaniti nel vibonese, ha colpito il pastore della chiesa della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea mons. Attilio Nostro.

Si è alzato ulteriormente quindi il livello di minacce e intimidazioni segno che l’azione pastorale e le iniziative che la comunità ecclesiale vibonese sta portando avanti, danno fastidio.

Mi riferisco ad esempio all’incessante azione di presidio da parte delle forze dell’ordine dello svolgimento di manifestazioni religiose per evitare intromissioni della criminalità organizzata che ha bisogno, in queste occasioni, di farsi notare per dimostrare di essere  in grado di continuare ad esercitare il controllo anche della comunità religiosa.

Così come i diversi percorsi di legalità in tutta la diocesi che vedono impegnate le parrocchie. Mons. Nostro ha dalla sua la comunità che saprà reagire e continuerà a  lavorare con il consueto apprezzato impegno al servizio di tutta la comunità del vibonese».

Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì: «Brutta pagina di degrado e prepotenza»

«Esprimiamo sdegno, ci stringiamo in un forte abbraccio e confermiamo, così abbiamo avuto modo di testimoniare nei giorni scorsi ai diretti interessati, la nostra più sincera vicinanza a Mons. Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Nicotera – Mileto – Tropea, a don Felice Palamara e don Francesco Pontoriero, vittime nei giorni scorsi di vili atti intimidatori.

Desta sconcerto – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – la sequela di fatti che stanno vedendo il territorio amaramente protagonista di una brutta pagina di degrado e prepotenza. Non riusciamo a capire né a giustificare perché sia stata presa di mira con modalità così crude, la comunità ecclesiastica.

Riponiamo la massima fiducia – conclude – nelle forze dell’ordine e nella Procura che stanno portando avanti le dovute indagini per restituire serenità ai fedeli e alla Chiesa e senso di sicurezza e giustizia a tutta la società civile territoriale».

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